Dimmi tre cose di me

Nelle settimane scorse tante persone su Facebook  mi hanno chiesto tre aggettivi che le definisse.
Mi sono chiesta cosa sarebbe venuto fuori di me, ho anche un po' temuto il possibile risultato.
Io non  saprei definirmi, tanto meno so come vengo percepita.
Spesso negli anni mi è capitato che qualcuno mi dicesse "sei completamente diversa dalla prima impressione"
Io vivo da sempre sulla soglia dei mie pensieri che oscillano in modo bipolare lasciandomi andare anche a cose che sembrano incoerenti tra loro.
La timidezza negli anni mi ha fatto essere trasparente, poi impacciata (soprattutto quando cercavo di apparire spavalda), poi glaciale, spesso imbronciata, con una certa attitudine allo sbuffo, fino a sembrare snob. 
Sono spesso stata quella da proteggere, sebbene la più forte.
Molti aspetti del mio carattere negli anni sono stati smussati, molte idee sono mutate, molti paletti abbattuti ma sono sicuramente ancora in evoluzione.
Se mi si conosce un po' di più si scopre che io sono discreta con la paura di essere invadente,  alterno sospiri profondi a grandi risate, che sono capace di ridere fino alle lacrime tenendo una mano davanti alla bocca, che mi piace strappare un sorriso perché analizzare e sdrammatizzare in modo buffo mi riesce bene, che sono una buona motivatrice per gli altri un po' meno per me stessa.
Sono stata sempre brava ad ascoltare un po' meno a raccontare.
In una delle mie prime valutazioni lavorative una dei pochi punti di forza che mi si riconosceva era il potere aggregante, lo faccio ancora adesso, metto insieme le persone, le più diverse. Ho sempre avuto amiche anche agli antipodi tra loro, spesso non si capacitavano della coestistenza accanto a me. Nel mare delle mie insicurezze mi  è stata risparmiata la competizione femminile, le differenze non mi hanno mai spaventato. Preferisco la complicità alla competizione.
Mi piace cercare un varco nelle persone. Spesso vengono fuori mescolanze strane ma meravigliose, a volte prendo delle fregature incredibili, perché io lascio aperta la porta e c'è chi la spalanca maldestramente ma anche chi chiede permesso e si siede accanto a me.
Un amico una volta mi ha definito un pescetto di quelli che si pescano con la botta, ecco io il pescetto fesso lo lascio spesso convivere con il resto ma sto imparando ad evitare la botta.
Ora sono curiosa di sapere cosa viene fuori da qui, come vengo percepita quanto di me  viene fuori.
C'è chi mi conosce, chi mi conosceva, chi non mi ha mai incontrata
Ditemi tre cose.






5 commenti:

  1. Io percepisco solo che sei una persona da scoprire, da non sottovalutare e da custodire! ;)

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    1. grazie Michi che cosa bella, io starei a posto anche così :)

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  2. eterea, intelligente e con una dose di timidezza che non guasta!

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  3. Tenera quel che basta, empatica senza giudicare, riservata ma con la frase giusta al momento opportuno, un'amica vera! Paola

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