[Guest Post] Frozen è davvero un cartone innovativo?

La domanda che mi ha fatto un collega qualche giorno fa: ma davvero trovi Frozen così innovativo?
Qualche sera fa l'ho rivisto con P.Grande: ci siamo sdraiate, lo abbiamo guardato, abbiamo cantato (let it go let it go), ci siamo divertite con Olaf (dove sono le mia chiappette? Dove sono le mie chiappette? Le chiappette è il nuovo generatore di risatine incontrollabili) ma soprattutto abbiamo commentato ogni scena. Abbiamo fatto il tifo per Elsa e Anna.
P.grande che ha chiosato saggiamente: Anna è proprio in gamba e avere una sorella è una fortuna.

Coincidenza, la mia amica Paola mi ha scritto: Frozen è davvero meraviglioso, perché non ci fai un post?
Le ho risposto: perché non provi a scriverlo tu.
Ed eccolo qua:

Quando è uscito il film Frozen al cinema, io e mia figlia L. siamo andate a vederlo, incuriosite e felici di stare un pò insieme a goderci lo spettacolo. Eravamo sicure che la Disney non potesse deludere le nostre aspettative, ma se è possibile le ha superate: ne siamo uscite emozionate! Appena uscito il DVD, lo abbiamo comprato e ora a casa nostra il film è diventatato un must per almeno una sera a settimana. 
L’emozione è dovuta al messaggio che trasmette, secondo me rivoluzionario rispetto a tutti gli altri film della Disney che parlano di Principesse e dei rispettivi Principi Azzurri.
Elsa, la principessa di Arendelle, nasce con dei poteri magici, ma via via che cresce questa magia diventa sempre più potente e incontrollabile. Elsa non riesce più a gestire il suo dono e trasforma il suo dolore in ghiaccio. Ha tanta paura di stare con gli altri, perchè teme di fargli male. Preferisce allora fuggire e si isola sulle montagne per tentare di ritrovare se stessa.
Durante il suo isolamento, inizia il suo percorso di consapevolezza, comprende quanto il suo dono possa generare bellezza. Costruisce il suo rifugio, un castello di ghiaccio imponente, lucido, solido ed elegante
Nel castello Elsa si sente al sicuro, perchè è al riparo dalla forza incontrastata delle emozioni, che tanto teme di non riuscire a controllare. Tuttavia, non serve fuggire, il ghiaccio avanza e la tormenta di neve aumenta. Anna, sua sorella, corre a cercarla, ma Elsa non è pronta ad accoglierla, la colpisce al cuore e lo gela. Il freddo dentro si diffonde ben presto su tutto il corpo e Anna sta molto male.
L’unica cosa che potrà salvare Anna è un atto di Vero Amore, ma non è facile comprendere il suo significato, spesso lo si confonde non riuscendolo a trovare.
Olaf, un buffo e divertente pupazzo di neve, per nulla scontato, fa da sfondo alla storia come una sorta di coscienza delle due protagoniste, che spiegherà ai bambini con parole semplici il significato del film.
Il Vero Amore è libero da condizionamenti e da conflitti, è quello che vuole il bene dell’altro sopra ogni cosa. Elsa ora riesce a comprenderlo, salva la sorella e impara ad utilizzare il suo dono per fare del bene.





3 commenti:

  1. Ancora non l'ho visto... Ma quindi in che cosa è veramente innovativo? Forse per il fatto di avere al centro della storia due sorelle e non il classico duo principessa-principe (anche se mi pare di aver capito che il matrimonio continui ad essere motore della vicenda)?

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    1. Il matrimonio in realtà non è il motore della vicenda ma solo il punto di partenza. Tutto il resto della storia si basa sulla forza e l'intraprendenza di Anna e la metamorfosi di Elsa che libera se stessa. Ma soprattutto è il concetto d'amore svincolato finalmente dal principe azzurro piuttosto inteso come mettere il bene di un altro prima di tutto.

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  2. Trovo bellissimo che si parli di atto di amore vero finalmente come dono, e il tema torna non solo con il gesto finale di Anna ma anche con il discorso di Olaf che spiega come Cristophe abbia lasciato Anna al castello per amore, quell'amore che mette il bene dell'altro davanti al proprio. E sì, ovviamente la Disney ha aggiornato un po' i files delle principesse che da tempo non stanno più sedute ad aspettare un principe azzurro canticchiando.
    Non mi piace del tutto la trasformazione di Elsa che trovo molto erotizzata e credo sarebbe stata efficace anche con qualche sculettamento e ammiccatina in meno.
    Comunque l'innovazione vera, secondo me, è un'altra e solo accennata: nella sauna c'è un papà con 3 bambini a cui l'omino del negozio dice "ciao famiglia". Non è cosa da poco.

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