Le banalità di una mattinata ordinaria.

Entrare nella stanza che sarà il tuo ufficio per la giornata, la stanza è ancora vuota, sedersi accanto alla finestra, guardare fuori.

Siamo decisamente in periferia, l'aria è grigia, il panorama desolato.


Metto le cuffie, alzo il volume e vado in modalià Loop di Budapest (leggi: ascoltare fino alla nausea)
Ad un certo punto credo di aver approfittato del silenzio e della solitudine per canticchiare a labbra chiuse (come si dirà mai? Mormorare? Canticchiare mormorando? Chissà! Dubbi stupidi ma fastidiosi).

Dopo qualche ora di lavoro in solitaria, un riflesso sul pc mi spinge a guardarmi alle spalle.


Sembrava volesse scuotermi dal torpore e ricordarmi che a volte basta un raggio di Sole a far sembrare tutto un pelo più bello.

Mi ha ricordato che io per essere di buon umore ho bisogno di Colore e Calore.
La corsa tra il verde delle vigne è un lontano ricordo, i tetti ora sono grigi. Ma allungare il collo verso il sole è sempre benefico.
Lo diceva anche Elisa qualche canzone fa: fare tutto come se ci fosse il sole, sempre. 
Tra l'altro tirando il collo verso il sole si viene anche meglio in foto :)

Sembra facile. Non sempre lo è.
Scusate le banalità e il post inutile.
Qualcuno mi salvi dalla funzione Loop.
Buona Giornata

E' arrivata compagnia ed ho messo via le cuffie.

1 commento:

  1. Sai che cosa è importante? E' importante che si alzi la testa, che lo si cerchi quel sole... Il tempo per le vigne lo troviamo, se vogliamo. Alzare la testa è solo il primo passo, è il segno che il grigio non ci entra dentro se noi non vogliamo!

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