La meraviglia di un pomeriggio al Museo MACRO


 Ieri pomeriggio siamo stati al Museo MACRO, il museo di arte contemporanea di Roma.
Mi avevano parlato in tanti dell'installazione presente nell'atrio del Museo: Harmonic Motion-Rete dei draghi dell'artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam.
Avevo letto il post di Chiara ed avevo deciso che, al primo fine settimana libero dalle tante feste di compleanno, ci saremmo andati.
Ma come si convincono due papole piccole che andare al Museo è una cosa figa?
Ho detto loro che  avremmo trovato un grosso dragone colorato, con una grossa panciona morbida su cui era possibile salire, entrare, arrampicarsi, saltare. Conoscendo la loro passione per i draghi sapevo che le avrei incuriosite.
Difatti all'ingresso la  curiosità si è impennata, il tempo di qualche indicazione, di guardarsi intorno e la rete dei draghi era là. E le loro aspettative e le mie non sono certo state deluse.

 
 
 


Una volta che il fischietto inflessibile dell'addetto al Museo ci ha invitato a lasciare la rete dei Draghi siamo tornati alla avanscoperta del Museo.
All'ingresso si viene accolti dalla scritta:
Sei davvero sicuro che il pavimento non possa essere un soffitto?



Effettivamente il confine tra soffitto e pavimento, tra arte e colore è sempre molto labile e di fatto quel che sembra un soffitto colorato, espressione di una forma d'arte allegra e divertente, diventa il pavimento del tetto del Museo.
Tetto che, a sua volta, si trasforma in una galleria a cielo aperto.
Il commento di P.grande: Mamma ma come hanno fatto? Hanno usato un palazzo come un foglio bianco? E come ha fatto a non uscire dai Bordi?


 

All'uscita abbiamo continuato a guardarci intorno

 

Il museo Macro è uno di quei posti che ti fa spalancare gli occhi, è quel tipo di posti che trasuda stimoli e per quanto mi riguarda vorrei scrutarne ogni angolo, fotografarne ogni dettaglio, passarci anche una intera giornata.
La rete dei dragoni attira davvero tanti bimbi, vedere un museo pieno di bambini è incoraggiante.
L'unico appunto che potrei fare è che tanto entusiasmo da parte dei più piccoli andrebbe cavalcato e veicolato. Alla domanda: c'è qualche altra mostra che sia compatibile con le due papole al di sotto dei cinque anni?  La risposta è stata decisa e categorica:meglio di NO!
Ecco, io avrei organizzato almeno una visita guidata  dedicata ai bambini, un giro veloce tra opere d'arte contemporanea  con la giusta guida sarebbe stato un gran bel esperimento a cui avremmo partecipato volentieri.
Ciò non toglie che il Museo Macro è Bello  e merita di essere visitato da grandi e da piccoli.





8 commenti:

  1. Che meraviglia! !!
    Davvero quanto poco c'è per i piccolissimi... a Natale cercavo qualcosa per bimbi intorno i due anni a Milano e tutti a dirmi che nin c'è nulla. Faccio fatica a crederlo.
    quel dragone è uno spettacolo! E le papole!!!
    Baci da squa insonne!

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    1. Squa ma tu alle 04.00 del mattino devi dormire! Però io li pubblico a tarda sera anche per te ;)
      Se venite a Roma a breve ci portiamo anche Pisty :)

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  2. E' il secondo post che leggo su questo museo, sono incantata e non vedo l'ora di trovare la giornata giusta per portarci i miei figli.

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  3. Infatti io, ostinata, mi sono lanciata nel museo comunque e l'ho trovato decisamente poco intellegibile. Meryem ha comunque osservato con una certa curiosità, ma sono rimasta con la sensazione di un'occasione persa.

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    1. è davvero un peccato,da un posto così non si dovrebbe mai uscire con la sensazione di occasione mancata!

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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