Quel che passa nella testa. [di Amici, Rughe Sorrisi e Babbo Natale]

La moria di  post morti in bozza nella mia testa cominciano ad essere troppi, ho deciso che comincio a scrivere e vediamo cosa viene fuori, soprattutto facciamo una specie di gioco del tabù scopriamo insieme se riesco ad arrivare alla fine del post senza nominare quelle parole che ormai danno fastidio innanzitutto a me: la stanchezza, il traffico romano,  la noia mortale.
Vi potrei dire che nel delirio di questi tre mesi (delirio si potrà dire?) ho ritrovato gli amici. E si che ne avevo bisogno, amici vecchi e nuovi, un universo fatto di  baci e abbracci, di whatsapp che trilla ad ogni ora, i caffè, i pranzi rubati, le chiacchiere, gli sfoghi ma soprattutto le risate. Ho festeggiato il mio compleanno con gli amici ed ero felice e si vede dalle foto in cui rido superando il  timore di farmi fotografare  (eh si, perché io quando rido non mi illumino come succede al resto del mondo ma assumo un'espressione poco fotogenica, diciamo così). Dio abbia in gloria gli amici sempre nonostante la poca fotogenia.
Nonostante il mio sorriso non mi piaccia sono contenta che sia il primo a lasciare un segno sul mio viso. Mi spiego meglio, alla mia età si affacciano le prime rughe, soprattutto quelle di espressione, allora meglio una ruga che sottolinei tutti i sorrisi che hai elargito e le risate che hai lasciato andare invece dei pensieri che arrugano la fronte. Quindi benvenuta fossetta sinistra a lato della bocca, per le rughe sulla fronte possiamo ancora aspettare e poi comunque c'è la frangia a coprire il tutto.
Diamo il bentornate anche alle occhiaie profonde e viola ma mi fermo qui perché rischio il buzz del tabù.
Mi tocca inoltre sottolineare che  nel trasloco ho vinto amici, lavoro, rughe e occhiaie ma ho anche perso degli scatoloni: accessori inverno bimbe è andato disperso insieme a quello relativo a virtù e  pazienza. Se per il primo è stato sufficiente andare da Zara per il secondo sto ancora cercando.
Se esistesse una ruga proporzionale allo sbattimento (si può dire? mi sa di no, buzz!), proporzionale alla perdita di pazienza sarei ormai sfigurata. Facciamo che posso essere meglio di così, come dice il gatto con gli stivali, ma al momento non sono ancora pervenuta.
Aspetto questo Natale nella speranza di un miracolo, una crema al collagene? No,piuttosto un po' di pazienza, una manciata di tempo e una valigia di stimoli.
Babbo Natale se mi senti, batti un colpo


ps. ok è senza capo nè coda ma devo pur ricominciare in qualche modo.
Un solo Buzz per il Tabù
Voglia di andare in giro a fare foto, sempre tanta


9 commenti:

  1. quasi quasi mi rimetto a scrivere pure io...amica :)) (ce la fai ce la fai...vedrai che ce la fai!)

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  2. Brava Bianca!
    Io mi dico sempre blogga 10 minuti, quel che viene viene, breve, conciso, leggero. Poi mi escono i pipponi. Bisogna far finta di niente. Fischiettare. Schiacciare clic, schivare i pipponi per quanto possibile. Se no pazienza. Pippe siano

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  3. Eh certo che in qualche modo si deve ricominciare....e va bene anche così!

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  4. che la frangia sia benedetta, me lo dico sempre anch'io!

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  5. Tirar fuori ciò che si ha dentro,indipendentemente da quello che e'. Io ad esempio, in questo periodo, ho quasi solamente confusione.

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  6. ma forse è un virus che si aggira in Capitale?
    cioè quello delle tre parole lì....

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