Cose di Dicembre: Canti Natalizi e Open Day alle Elementari

Oggi cercavo l'pod perché mi sono ricordata che in Francia spesso cucinavo ballando, l'ho trovato completamente scarico dalle palylist natalizie utilizzate dalle papole e allora ho messo su una padella con due sofficini formaggio e mozzarella, ho acceso il pc.
E mo? che vi racconto?
Dicembre fa rima con canti natalizi.
La scuola di P.grande non si è certo sottratta. Alla festa degli Orti ero arrivata in ritardo, scatenando il primo dei traumi infantili di p.grande, scioltasi in un pianto inconsolabile che mi è stato sottolineato da ogni adulto e bambino presente. Questa volta sono arrivata addirittura in anticipo, per prima, nonostante la calca ho intercettato ben tre espressioni di P.grande che avrei voluto fermare con una foto.
L'espressione sollevata probabilmente del fatto che io ci fossi, ed in orario! (avrà pensato: vediamo se la stordita di mamma ce la fa ad arrivare in orario). Poi l'emozione pura. Era lì ferma sul pezzo di scotch che delimitava la sua posizione sulla scena, quel faccino emozionato e il fiocchetto rosso non lo dimenticherò facilmente, non saprei descriverla, era solo emozione che si è poi lasciata andare in contentezza tradotta in saltelli e scambio di baci a distanza.
In quel frangente, in cui ero emozionata e saltellante quanto lei, mi sono fatta fregare i posti in pole position dalle nonnette agguerrite per poi lasciarmi andare al panico puro quando ho realizzato che il maestro era giusto davanti a pgrande ed ho inscenato uno sbracciamento da pazza per riuscire almeno ad intravederla mentre cantava e mimava le canzoni che tante volte le avevo sentito cantare in questi giorni. Insomma la amo follemente soprattutto quando canta lo stelliere!
Dopo la poesia del canto di Natale c'è stato l'amaro scontro con la realtà ovvero l'open day della scuola elementare. Un grande vorrei ma non posso all'ennesima potenza.Il programma prevede un'ora, dico un'ora, a settimana, di Inglese e due ore di religione cattolica. In una età in cui l'apprendimento di una seconda lingua può risultare semplice ed immediato, è prevista un'ora di inglese a settimana. Alla fine dei cinque anni se siamo fortunati sarà in grado di dire the pen is on the table. La musica, il teatro, tutto è affidato solo all'iniziativa e alla professionalità delle maestre, la cui identità scopriremo solo a settembre. Insomma ci vuole fortuna e che duri per tutti e cinque anni visto il turn over degli insegnanti. Non dico altro.
Ma se da un parte sarà difficile imparare l'inglese a scuola, dall'altra è pur sempre in atto un processo di trilinguismo. Perché il romanesco come lo vogliamo chiamare? Se prima o poi mi rassegnerò alla cadenza, al siediti sull' assedia, la borza, il te al posto di ti e sonorità simili, per ora ho dichiarato la mia personale battaglia. Se prima mi scioglievo in un brodo di giuggiole per quel delizioso accento francese adesso mi tocca sentire delicatezze del tenore di ma che stai addì , passando per mamma edaje  fino all'ultima sentita a' bella. Muoio.

Tra qualche giorno è natale e voi pensavate di essere arrivati alla fine del post indenni e senza neanche una foto a tema


 ndr: per non offuscare l'immagine di mamma emozionata e calata perfettamente nei ranghi mammeschi, volevo precisare, soprattutto per gli amanti dei mangiar sano e bio, che i sofficini erano per me non per la papole ;)


6 commenti:

  1. Bianca! Ho visto quelle decorazioni agli hivernales (e c'ho pure fatto un pensierino)... è possibile?
    Un bacione a'bbbbella !

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    1. Prima bancarella a sinistra :) sono il mio tocco di Montpellier a Roma, le adoro c

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  2. La scuola italiana... un pensiero anche per me soprattutto considerando che da ottobre sarò di nuovo full time e non potrò sopperire alle mancanze della scuola. Però ho pensato se prendo la baby sitter che parla inglese? O una ragazza alla pari? (però brutta!)

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  3. Fede dipende io in casa no avrei spazio per una ragazza alla pari e le baby Sitter che parlino inglese non ne conosco e immagino ai prenderebbero un bel po' di soldi per star li tutti i giorni. Ma è proprio lì il punto dovrebbero impararlo a scuola

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  4. ecco, lui e il suo uacciu-uari-uari-ua con la canzone dello stelliere quest'anno ha fatto impazzire d'emozione anche me, la antirecite per eccellenza!

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  5. non vorrei. ma ancora una volta, scrivi esatta,mente quello che penso...
    e mi spiego non vorrei perché sarebbe bello condividere altri pensieri...
    io che continuo a sognare di andare di là.
    un po' più su
    poi si gira a sinistra
    e poi a piacere continuare verso destra, in alto o fermarsi.

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