Un autobus salvifico.

Mi sono chiesta spesso in queste settimane quando avrei cominciato a stare meglio,quando avrei smesso di essere malinconica, quando avrei accettato questa nuova pagina.
In realtà non ho ancora una risposta, di fatto sono ancora in affanno, l'organizzazione domestica fa acqua da tutte le parti,  mal sopporto quella striminzita manciata di minuti liberi a mia disposizione e spesso ho nostalgia di Montpellier.
Eppure  qualcosa è successo, mai avrei immaginato che a diminuire i giri della mia centrifuga fosse un autobus. Non l'avrei mai detto, anche perché io l'ho odiato profondamente quell'autobus, come una macchina del tempo che mi ha trascinata  indietro. Eppure da qualche giorno ho smesso di piangere ad ogni viaggio di ritorno verso casa.
Il mio autobus è un piccolo universo che si affaccia su una delle città più incasinate e belle del mondo.
Perché lì in piedi puoi incontrare una persona gentile che fa si che quell'inizio giornata sia buono, perché può succedere che l'autobus sia partito un secondo prima che tu arrivassi alla fermata ma il conducente decida di riaprire le porte strappandoti il grazie più sorridente che c'è.
Perché capita che il tuo autobus non passi e tu decida di prendere il 716 che allora ti regala un tour non previsto della Garbatella, ti fa spalancare gli occhi e ti fa venire voglia di tornarci con la macchina fotografica al collo.
Perché ascoltare i dialoghi sul 160 può essere illuminante, a volte esilarante, sicuramente surreale come quello di oggi: "che te urli, se sei matta statti calma, no!"
Guardare il mondo fuori mi piace, un universo variegato fatto di visi, espressioni, gesti. Quelli che guidano scooter come fossero gatti scattosi, quelli che si precipitano a lavoro, quelli che si arrabbiano, quelli che corrono (e si, li invidio un sacco) quelli che sorridono, quelli che piangono. I turisti che scattano foto all'altare della patria, ad ogni ora, nello stesso identico punto giusto davanti ai ciclamini rossi, quelli che si fanno autoscatti davanti al Colosseo con il sorriso tipico di chi è in vacanza, la lunga fila davanti alla Bocca della Verità perché le leggende di Roma esercitano un fascino a cui è impossibile sottrarsi.
Scoprire il viso di chi per lavoro si prende cura dei resti archeologici.
Sorridere alla vista del Pizzardone a Piazza Venezia che con tanto di guanti bianchi non sai se sta li per il traffico oppure per fare scena.


Tutto ciò non mi ricompensa del fatto che io non abbia neanche un quarto d'ora a me dedicato, che non abbia modo di andare a tagliare la mia frangia lunga ed incolta, che possa solo desiderare di andare a correre ma poi capita che l'autobus ci impieghi un'ora e mezza per tornare a casa ed allora io, se riesco a sedermi, magari, riesco anche leggere un libro.

ps da qualche giorno ho scoperto che se scegli il posto all'interno, accanto al finestrino, le probabilità di cedere il tuo posto saranno molto basse, perché io mi propongo sempre di lasciare il mio posto alla vecchina o alla gravida di turno ma poi chi mi siede accanto puntualmente reagisce dicendo: stia, mi alzo io!  

9 commenti:

  1. Eccola è tornata! !!
    Che bello questo post. È vero tanta fatica, ma questa è la poesia che sai trovare tu in ogni cosa. Come mi piacerebbe una corsa su qurl 716 lì
    Un bacio lungo e stretto.

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  2. Bentornata...Mi spiace non sentirti ancora a posto, ma vedrai che prima o poi ritroverai la tua dimensione anche lì e avrai di nuovo gli occhi di chi trova la bellezza ovunque, anzi direi che sei già sulla buona strada!

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  3. :) quel risicato quarto d'ora dedicato a te stessa ha fatto uscire un bellissimo post!
    bentornata!

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  4. Roma, a volte, nelle sue piccole cose, magari anche quelle più scontate ha un potere salvifico. Ecco perché l'adoro!

    PS. Cerca di ritagliarti un po' più di tempo eh! ;)

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  5. Ti capisco benissimo, trovare qualche momento per se stessi è sempre faticoso. Non sai che malinconia leggere questo post, perchè quel 716 e quel 160 sono stati i mei 45 minuti di letture quotidiane per dieci anni!!!! un abbraccio

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  6. Bentornata!
    La mancanza di tempo mi sta stritolando e non credo ci siano antidoti, ma se qualche minuto può bastare a mandarti il mio abbraccio... eccolo!

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  7. Ciao, ho scoperto il tuo blog per caso ma parli di molte cose che conosco ... tra cui il mitico 716. In bocca al lupo per questo ritorno, sono certa che Roma ti stupirà con altre piccole magie-

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  8. Vivi nella città più bella del mondo, goditela! Un bacio, è tanto che non ci sentiamo!

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