Ladra di Tempo

Il tema del mese di Maggio del Blogstorming è (a questo punto dovrei dire, era) il Tempo.
Ci ho pensato molto, ho cominciato a scriverlo più volte poi mi sono fermata.
Oggi dopo aver letto questo articolo di Serena mi sono decisa.
Mi sono posta spesso la fatidica domanda: tempo di qualità o  di quantità.
La me, in versione mammaconpapola.uno, aveva le idee chiare: va benissimo la qualità ma perché  non accompagnata anche alla quantità? L'idea di trascorrere con mia figlia solo un paio di ore, dopo una giornata di lavoro per me e di Nido per lei, mi sembrava una cattiveria. In virtù di questo assioma sono rimasta a casa con lei il più possibile.
Dopo ventitre mesi è nata p.piccola e con lei la versione mammaconpapola.due.
Con una figlia sola mi sentivo una mamma come tante, con pregi e difetti, soprattutto mi sentivo abbastanza in pace con la mia coscienza perché io e il mio tempo eravamo completamente dedicati alla prole.
Poi la mia seconda figlia mi ha dato il limite del mio essere madre.
Non perché lei fosse più impegnativa della prima (la privazione del sonno me l'hanno portata in dote entrambe) ma perché due bimbe così ravvicinate sono come un'aspiratore di tempo vortiginoso. Quando non dormi la notte, e avresti bisogno di recuperare, il tempo sembra infinito, quando a fine giornata hai fatto metà delle cose che volevi  ti sembra che il tempo ti sia sfuggito di mano.
Ad un certo punto quando anche papolapiccola è diventata un po' più autonoma e soprattutto quando ha cominciato a giocare con la sorella io un po' me ne sono approfittata e mi sono riscoperta una ladra di tempo. Io appena posso rubo tempo: per leggere, scrivere, fotografare, parlare con qualche amico, vedere un telefilm, fare una passeggiata in centro da sola. A volte mi ritrovo chiusa in bagno a chiave e mi sento un po' ladra e un po' ridicola.
Domenica scorsa in Francia è stata la festa della Mamma, ho ricevuto in dono un porta gioie fatto da p.grande al cui interno c'erano una serie di bigliettini in cui la maestra ha riportato dei messaggi per me. E' evidente che abbia chiesto a P.grande cosa ti piace della tua Mamma ma soprattutto cosa ti piace  fare con Mamma?
Nei bigliettini ho trovato:
Mia mamma è la più bella. Ok ci sta perché se è vero che ogni scarrafone è bello a mamma sua, è vero anche il contrario
Mamma amo darti dei grandi baci. Ok è vero io e p.grande ci diamo spesso dei grandi baci e ci piace assai.
Mamma tu racconti bene le storie. Qui il momento di orgoglio massimo, la cosa che faccio meglio e più spesso è leggere libri oppure raccontare storie. Un punto per me.
Mamma io amo camminare con te. Questa mi ha fatto sorridere molto, ho immaginato la faccia della maestra che avrà pensato ma questa qui ci passa un po' di tempo di qualità con la figlia oppure no?
Invece a me questa cosa piace, io e pgrande condividiamo il rigetto per l'automobile e l'amore per lunghe passeggiate a piedi in cui chiacchieriamo, osserviamo, qualche volta cantiamo, facciamo foto.
Mamma mi piace cucinare con te. Ecco qui ho pensato con rammarico: secondo me p.grande era a corto di argomenti.  Se è pur vero che a volte cerco di convolgere le papole nel cucinare sono abbastanza certa che qui ci sia lo zampino della maestra.
Nonostante oggi io non lavori forse potrei conciliare meglio il tempo di qualità e di quantità ma non sono sicura di farlo sempre a causa della ladra di tempo con cui convivo.
Ma forse ha ragione Serena la domanda da porsi è: nel tempo che trascorriamo con i nostri figli stiamo costruendo una relazione?
Io lo spero, in fondo chi l'ha detto che lunghe passeggiate non creino una relazione?
Io mi aggrappo all'ultimo bigliettino: Mamma Ti amo Tanto. 


 Questo post partecipa al Blogstorming

8 commenti:

  1. anche io ho due figli e il concetto è lo stesso: mettere in pratica tutte le strategie possibili per collezionare ritagli di tempo... e anche i ritagli dei ritagli vanno bene!
    (bella scoperta, questo tuo blog!)

    RispondiElimina
  2. Anche io da quando sono diventata mamma non lavoro più. Al mio primogenito ho dato tutto in termini di tempo e credo molto in termini di qualità. Con il secondo invece a volte mi sento quasi in colpa perché, soprattutto ultimamente, sento l'esigenza di tempo per me e sì, sono diventata anch'io una ladra di tempo. Tempo rubato fra un suo perdersi in un gioco di macchinine e la visione di un cartone. Ma sono solo ritagli mai completamente miei perché lui è con me 24 ore al giorno. Sono così in astinenza che a volte mi sembra tempo per me anche solo al sabato andare a fare la spesa da sola..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È vero mi ero dimenticata il senso di libertà che può dare una corsia di supermercato quando sei sola

      Elimina
  3. Anch'io sono ladra di tempo! Ci ho messo anche troppo tempo a riprendermi i miei spazi, a sentire il gusto della solitudine (prima era normale ora un miraggio).
    Pensavo che la relazione avesse sempre bisogno della mia presenza, ora so che procede oltre me e nonostante me, mio figlio ha bisogno di vedermi fare ciò che amo, anche senza di lui. Certo è dura accantonare i dubbi ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Marzia
      tu riesci sempre a toccare corde a me care e soprattutto mi dai spesso uno spiraglio, questa tua me la stampo e la tengo sul comodino nei momenti di dubbi.
      "Pensavo che la relazione avesse sempre bisogno della mia presenza, ora so che procede oltre me e nonostante me, mio figlio ha bisogno di vedermi fare ciò che amo, anche senza di lui"

      Elimina
  4. Hai parlato al mio cuore, oggi un po' scosso, per la verità.
    Come spesso accade, mi hai acceso la luce là in fondo al tunnel.
    Grazie
    Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tieni duro che per fortuna la lucina c'è sempre
      <3

      Elimina