Vacanze Romane:Via Margutta



Tra i luoghi che più amo a Roma c'è sicuramente Via Margutta. 

Pur essendo poco lontana dalla folla e dalla confusione che costantemente abita Piazza di Spagna e Via del Corso, via Margutta è una stradina che conquista per il suo fascino e la calma che lì regna.
Calma che abbiamo un po' perturbato con la vivacità di due papole curiose ma che in fondo ha strappato anche qualche sorriso. Mentre rincorrevo  P.Piccola da una vetrina ad un'altra , ho raccontato a Pgrande  di un regista molto bravo che si chiamava Federico che aveva scelto quella stradina come casa sua e vivela lì, al civico 110, con sua moglie Giulietta, un'attrice altrettanto brava.


Abbiamo giocato e bevuto alla Fontana delle Arti e provato ad immaginare chi abbia lasciato lì una manciata di petali rossi.

  

Papolagrande mi ha chiesto di leggerle la scritta, in alto, sul muro ed anche cosa fosse un mondezzaro

  

Avremmo volentieri mangiato qui ma per questa volta ci siamo limitate a farne una foto.

  

Si respira un'aria particolare a Via Margutta, forse perché è da sempre la strada degli artigiani e degli artisti. Ci si imbatte in conversazioni quali: lui  ha un' anima troppo artistica per parlare di queste cose  ed è piuttosto facile imbattersi in Gallerie D'Arte, Mostre di Artisti più o meno conosciuti ma  soprattutto in piccoli studi di artisti appassionati. Quello che io e p.grande abbiamo battezzato il cortile degli artisti peccato che il pittore appassionato non era altrettanto gentile e non ci ha permesso di entrare. 


Via Margutta ha, inoltre, un valore per me speciale perché Vacanze Romane è uno dei film che amo di più, una amore trasmesso da  mia madre e dalle innumerevoli volte in cui l'abbiamo visto insieme. 
Oggi ogni volta che mi capita di passare da lì immagino sempre di veder spuntare la vespetta bianca di  Gregory Peck e Audrey Hepburn. Purtroppo il famoso civico 51 è stato lasciato al degrado per anni, coinvolto in uno dei tanti scandali di affittopoli e infonde tanta malinconia. Ho provato ad immaginare un luogo così magico nelle mani di qualcun altro. Ci sarabbe stata la coda di gente pagante (me compresa) per entrare in quel cortile, scendere giù dalla scalinata, entrare in casa ed affacciarsi al balconcino.
Trattasi di un sogno ad occhi aperti, la verità è che invece di incontrare Gregory Peck ho incrociato Previti ossequiato calorosamente dai negozianti della zona.
Ma io sono ottimista e spero che prima o poi ci sarà un tour dedicato a Vacanze Romane, del resto se c'è qualcuno disposto a pagare per farsi una foto davanti alla porta di Carrie Bradshaw (io non ho pagato ma l'ho fatta) credo che ci sarebbe una gran fila per fare una foto dove Audrey ha girato uno dei suoi film più belli.

Alla prossima tappa.


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