Vacanze Romane: Piazza Mattei e le Tartarughe [52weeksproject]



Questa volta il ritorno in Italia è stato una vera e propria vacanza, abbiamo trascorso una settimana nel pieno centro di Roma e per la prima volta l'abbiamo vissuta da turisti, macchina fotografica in spalla, ci siamo mischiati alla folla impressionante che visita Roma in primavera.
Il clima è stato perfetto, sette giorni di sole che ci hanno permesso di liberarci di cappotti e vestiti pesanti ma soprattutto mi ha permesso quello che la pioggia mi aveva impedito l'ultima volta: una lunga passeggiata di riconciliazione con la città che più amo.
La meta più ambita: Piazza Mattei e la sua Fontana delle Tartarughe, in assoluto la piazza di Roma che amo di più, immersa nei vicoletti del ghetto ebraico, a due passi del Lungotevere. Nonostante il movimento inarrestabile tutto intorno, piazza Mattei ha un potere incredibile ovvero trasmettere immediatamente tranquillità, forse dipende dal fatto che si tratta di una piazza di dimensioni esigue, sicuramente contribuisce lo scendere lento e delicato dell'acqua della fontana e la presenza delle piccole tartarughe.Senza sottovalutare il potere benefico del riflesso della luce sull'acqua limpida. Infine aggiungiamo un'apetta azzurra strabordante di fiori ed il benessere è assicurato.



Roma è una città ricca di Chiese, Fontane e Leggende.
Anche per la Fontana delle Tartarughe la leggenda esiste e narra che il duca Mattei fece costruire la fontana in una sola notte per impressionare il papà della sua amata affichè gli concedesse la sua mano. Non pago dello stupore fece murare la finestra da cui si erano affacciati in modo che fossero gli unici ad aver goduto di quella splendida vista.
La leggenda è romantica e deliziosa ma come spesso accade si è rivelata non veritiera per incompatibilità storiche ma mi piace pensare che la fontana sia stata creata per far sgranare gli occhi e poi rilassare lo sguardo, sorridere e abbandonarsi allo stupore. [La foto entra di diritto nel mio 52 weeks project]


Un altro angolo imperdibile del Ghetto è sicuramente il Portico di Ottavia, lo abbiamo visitato io e Papolagrande. E' stato bello farle da guida turistica, rispondere alle sue buffe domande, cercare di spiagarle il perché ci fossero tanti Sassi Giganteschi adagiati per terra e ci siamo chieste chi abita gli adorabili balconcini fioriti tra i resti archeologici.

 
 
 
 
Alla fine della visita, la sintesi di papolagrande alla nonna: qui c'era un imperatore con sua sorella, poi c'è stato un grande incendio che ha distrutto il supermercato del pesce ma sono rimaste tanti sassi preziosi.
Dopo aver mangiato la Carbonara da Giggetto abbiamo proseguito per i vicoli e sono stata attratta da posti pieni di fascino. Una libreria dal sapore antico che probabilmente nasconde tesori.

 


Il fascino di piccolo angoli più recenti ma curati nel più piccolo dettaglio come la pasticceria Kosher, il trionfo del Cupcake.


La vacanza romana non si esaurisce qui. Come si può immaginare in sette giorni ho scattato un numero di foto imbarazzante  ma che per quanto mi riguarda motivo di buonumore prolungato.
Alla prossima.

4 commenti:

  1. Bella Roma, ancora di più le tue foto e ne aspetto altre!

    RispondiElimina
  2. Arghhhh, ti sei ampiamente vendicata della mia foto della fontana delle tartarughe su instagram! Che nostalgia...Per fortuna a maggio tornerò anche io, la primavera romana non posso e non voglio perderla.

    Vogliamo vedere le altre foto! ;-)

    RispondiElimina
  3. bellissime foto. Roma è la città più bella del mondo ma io la ricordo rumorosa e affollata. Tu nelle tue foto trasmetti pace e silenzio. Sembrava quasi di essere nel tuo petit village.


    RispondiElimina
  4. Dove la trovi una città dove ad ogni angolo scopri storia, cibo e cordialità?? Roma rimane nel cuore.. e penso che la Primavera le doni un fasciono ancor più regale.. Complimenti per le foto: angoli non sempre conosciuti ma che fanno di Roma la città eterna!!

    RispondiElimina