La duenne che mi ha messo in crisi

I bambini sono persone con un carattere spesso già ben definito e non sempre corrisponde all'idea che avevamo in mente in quanto genitori.
I bambini sono persone distinte da noi e per quanto ci adoperiamo per plasmarne educazione ed il carattere spesso le loro caratteristiche personali esulano dai nostri sforzi.
Uno dei compiti più ardui di un genitore credo sia quello di dover saper gestire gli aspetti caratteriali che proprio non ti aspettavi, che ti sono sconusciuti, che a volte neanche ti piacciono e ti mandano in crisi.
Io attualmente sono in una fase difficile con papola piccola, a  due anni e mezzo ha un carattere che spesso mi lascia la sensazione di incapacità e/o di incomunicabilità.
P.Piccola ha uno sguardo profondo sin da quando era molto piccola, uno sguardo che penetra e che lei riesce a declinare in profonda dolcezza ma che a volte ribolle di orgoglio e sfida. Lo notano in tanti, ogni volta mi sorprende.
Papolapiccola è caparbia, risoluta, capace di tenere il punto e lo sguardo con assoluta fermezza nonchè dotata di  inarrestabile energia. La sua autonomia è sorprendente così quanto il suo bisogno di contatto. La sua arma più affilata nei miei confronti è la mancanza di ascolto. Io parlo, lei non ascolta, trascorro le mie giornate prosciugando ugola e nervi, per poi finire spesso nella trappola della mia ormai detoriorata pazienza ovvero urla e punizioni.
Una volta esasperata ho detto a mia madre al telefono: lei tira fuori il peggio di me.
Questa frase l'ho pensata ed odiata allo stesso tempo, per me è come una sentenza sulla mia capacità come madre perché ho acquisito la consapevolezza che non è lei a tirar fuori il peggio di me sono io che non so come cambiare il mio registro. Ho dato per scontato che quel che ha funzionato bene con P.grande potesse andar bene anche per lei ma evidentemente non è così, sono sorelle ma profondamente diverse mentre io sono la stessa madre.
E' vero che quando hai un secondo figlio l'amore non si divide ma si moltiplica, ma il tempo no e la pazienza si dimezza quindi da parte mia macera il senso di colpa di non dedicarle abbastanza tempo e che il suo non ascoltare sia in fondo solo una risposta. La mia incapacità di gestirla la rende oltremodo una scheggia impazzita. Eppure un modo ci deve essere perché tra noi due c'è un legame molto forte,  magari non di complicità ma di amore folle, un amore fatto di scambi a volte durissimi, a volte dolcissimi, di momenti comunque intensi, tra me e lei difficilmente ci sono mezze misure ed è ciò che rende spesso i nostri abbracci lunghi e vigorosi.
Adesso dorme accanto a me, so che dobbiamo trovarla quella via di mezzo, il punto di incontro per rendere il nostro amore di più facile fruizione, ma non so come fare.
Ora ho bisogno di consigli, cosa posso fare?




25 commenti:

  1. Un consiglio-purtroppo-non ce l'ho, ma sí un pat pat di comprensione perché il mio duenne e mezzo è da qualche mese che mi sta portando all'esasperazione e mi fa urlare e diventare isterica. Cosa che mi ero promessa di non fare.Ma non ascolta,fai il contrario di ciò che gli viene richiesto,butta,lancia,sputa il cibo (lui,quella buonissima forchetta che fu una volta)...So che l'urlo serve solo a me come sfogo, invece a lui soltanto spaventa,e mi sento una merdina per farlo,ma a volte non riesco a controllarmi. So anche che un po' è l'età, un po' è che da 3mesi non c'è solo lui ma anche il fratellino, e ci vuole poco per capire che questa cosa lo ha desestabilizzato...
    Quindi, solidarietà massima!!

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    1. grazie davvero sapere che le mie reazioni sono comuni mi aiuta molto

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  2. Oh cara, se lo scopri dimmelo. Qui sono in tre a non ascoltarmi. E io sono cosí pessima che non mi sono mai neanche sentita in colpa per questo. L'unico modo di farsi ascoltare sono le urla...io ci ho provato ad essere pacata, paziente e ripetere all'infinito la richiesta con voce ferma ma tranquilla. Niente, come se fossi muta....fino a che non alzo i decibel.
    Certo che ti ho dato una risposta illuminante eh!

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    1. la risposta non è illuminante ma rincuorante:)

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  3. Scusa se ho sorriso leggendoti ma sembrava una versione gentile di quello che spesso racconto. Dopo otto anni io sono parecchio più dura, con me stessa e con mio figlio, il vantaggio è solo che ho smaltito quasi del tutto i sensi di colpa. E va molto molto meglio.
    Questo è l'unico vero consiglio che mi sento di darti, perché lo hai già chiarito benissimo nelle prime frasi, tua figlia ha un carattere e dei bisogni che sono solo suoi ed accettarlo è già un grande successo. Poi si passa all'ascolto, e mi pare che tu lo stia già facendo molto bene. Io ci ho messo anni e ancora faccio una fatica incredibile, decisamente la mia idea di "figlio" era lontana anni luce dalla realtà. Però, ti dirò, fatica a parte è una sfida che produce cose buone.
    Quindi quello che posso fare è abbracciarvi forte, tu e la tua bimba, sono certa che vi "troverete"!

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    1. Marzia grazie mille di essere passata, convivo ogni giorno con i sensi di colpa ma miro a liberarmene ma soprattutto a tendere il più possibile all'ascolto. RIcambio con un abbraccio vigoroso come quelli di papolapiccola

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  4. c'è un libro bellissimo che ti consiglio se non lo hai ancora letto (ma sicuramente lo conosci già) si chiama
    how to talk so kids will listen and listen so kids will talk.
    io amo molto i libri che ti aprono nuove strade e nuove idee, magari non ti serve il manuale ma la condivisione con altri genitori e magari una piccola idea che funziona anche col tuo perchè no?
    questo libro secondo me è fatto molto bene con tanti racconti di genitori e tante esperienze.
    io ho usato un paio di idee e hanno funzionato. è vero che mio figlio è uno che ascolta abbastanza. però su quelle cose che gli ripetevo tutti i giorni e non faceva, è andata meglio del solito:)
    leggilo se non lo hai fatto e poi mi dici:)
    ps la prossima settimana voglio ASSOLUTAMENTE vederti senza scuse:)))) io sono a roma tutta la settimana quindi chiama o scrivi qualche giorno prima. baci baci

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    1. Grazie Silvia il libro non lo conoscevo ma lo leggerò sicuramente.
      Quando arrivo a Roma mi faccio sentire

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  5. Ti capisco ed un po' mi ritrovoin cio' che scrivi.
    La Bibi e' una ragazzina testarda ed irosa, caparbia e decisa, cosi diversa da me che spesso mi lascia spiazzata e persa! Mi arrabbio, urlo, punisco e poi mi affloscio e sono preda di sconforto!
    Adesso, dopo i tre anni, va un po' meglio. Si patteggia un po' di piu', si riconoscono i campanelli di allarme e si evitano i disastri.
    A poco a poco inizio ad apprezzare le sue diversita' da me, mi fanno ancora impazzire, certo, ma sono felice di non vedere in lei tante mie debolezze!

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    1. questo a volte lo penso anche io,magari io finirò perimpazzire ma per lei avere un carattere un po' più forte sarà un bene :D

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  6. Come ti capisco...io lotto ogni giorno con Anita, 2 anni e 5 mesi, una bambina tutta testa.
    Ogni cosa è motivo di sfida nei miei confronti, ad ogni richiesta c'è un no.
    Ieri mi ha chiesto del cioccolato giusto appena prima di cena. Ovviamente le ho detto di no e lei, per tutta risposta, mi da una sberla sul sedere e mi dice monella!
    Quando le ho detto che non si fa e di chiedere scusa, lei mi ha guardato ridendo.
    Che faccio in questi casi? Castigo? Serve a poco...
    Anch'io spesso dico che lei tira fuori il peggio di me, ma confido che sia solo una delle mille fasi che dobbiamo obbligatoriamente attraversare.

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    1. anche io confido tanto in una fase, speriamo

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  7. Non ho consigli ma solo una considerazione, le tue figlie sono diverse, e' vero, e tu sei la stessa madre, verissimo. Ma sei anche una madre capace di mettersi in ascolto, di cercare di capire e cercare anche consigli e suggerimenti per "capire" questa bimba cosi' diversa dalla primogenita, cosi' "piu' difficile" forse, senza adagiarsi sul "io ho ragione perche' l'ho gia' fatto e ha funzionato!".
    Beh, questo non e' banale.
    E credo sia la strada giusta per arrivare a quel "rapporto perfetto" che desideri!:)

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    1. magari perfetto no ma meno conflittuale si.
      Grazie

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  8. Anche io non ho consigli, ma proprio questa mattina, prima di approdare qui ho letto questo post di Jessica che credo abbia in se una parte della risposta che cerchi (o meglio che cercano tutti i genitori)...

    http://www.babytalk.it/wordpress/silenzio-per-ascoltare-imparare-sorprendersi/

    Buona giornata!

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    1. l'ho letto grazie per la segnalazioni ci ho trovato spunti interessanti

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  9. E' il primo post, che leggo su suggerimento di "cappuccino e baguette". Ovviamente posso solo essere coinvolta dall'argomento, visto che ho avuto le stesse difficoltà con la grande che adesso ha quasi 11 anni. Non so quando, non so come ma ad un certo si raggiunge un equilibrio..almeno fino adesso. Quando comincerà l'adolescenza se ne vedranno delle belle sui ns. schermi!!

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    1. Mi ocnfortate perché mi è sembrato di capire che prima o poi si trova un equilibrio, poi certo ci sarà l'asolescenza ma non ci voglio pensare ;)

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  10. Pat pat sulla spalla. E se fosse una fase dei terrible two?
    Io ricordo che provai con la play therapy (letta su genitoricrescono) e ci aiutò molto.

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    1. Ho trovato un po' di spunti grazie :)

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  11. Mia madre ed io abbiamo avuto ed abbiamo un rapporto di amore e conflitto da quando ero una bambina. Lei racconta che la "sfidavo" di continuo sin da quando ancora non parlavo. Tempo fa mi ha detto che si sentiva messa all'angolo dalla mia indifferenza, poi ha capito che era lei non accettava la mia indipendenza, che mi portava a manifestare sempre e comunque contro di lei, e ad essere diversa da quello che si aspettava.
    L'adolescenza te la risparmio, ma non abbiamo mai smesso di amarci (e di litigare).
    Noi abbiamo trovato, alla fine, un equilibrio.
    Forse non è il tuo caso, ovviamente ogni storia è a sè. Solo per dire che un equilibrio arriverà e che le vostre litigate non scalfiranno l'amore che provate l'una per l'altra. E che in fondo litigare e poi abbracciarsi è come non litigare affatto :)

    Un abbraccio

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    1. Mi auguro che il potere dei nostri abbracci ci accompagni a lungo

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  12. Un consiglio davvero non ce l'ho. Mi sembra che l'analisi che fai su te stessa e su di lei però sia precisa, lucida e ti porterà sicuramente a sciogliere questa matassa. Anzi, consentimi di far mie le tue riflessioni. Spesso in questo periodo mi scontro con la mia grande (ha tre anni, quindi siamo lì con PPiccola...sic..). Mi domando come siamo arrivate a questi scontri, noi che avevamo un rapporto così bello, così esclusivo. Forse troppo esclusivo? L'arrivo della piccola ha messo tutto in crisi, ci costringe (MI costringe, lei è solo una bambina) a trovare una via nuova che ancora non vedo. La piccola è troppo piccola (ora ha 4 mesi), la grande non è ancora grande. Ecco insomma, difficilissimo! Mi sorprendo a piangere, ieri sera le ho fatto un discorso da "grande", spiegandole seriamente che sono stanca e non deve fare tutti i capricci che fa, che deve capire che anche le mamme a volte non stanno bene, a volte sono stanche e vogliono andare a letto? Sono matta?.... Forse sì...
    Bhè, tu chiedi consiglio e io sono qui a fare domande... :-)
    Forse il segreto è solo ascoltarsi a vicenda (fra mamme), ispirarsi e mettersi continuamente in discussione, in modo da tirare fuori il meglio di noi.
    A me così su due piedi sembra tu stia facendo un ottimo lavoro...
    Un abbraccio
    Silvia

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  13. Ti seguo da troppo poco per poterti dare non un consiglio, ma un punto di vista. Ma credo sia esattamente quello che hai scritto alla fine, quindi resta in ascolto di te, continua ad osservarti come stai facendo e vediamo cosa esce fuori. Bacio.

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