San Valentino. Mio amato Frank. Zebuk Day. Un bookcrossing mancato.

Oggi è San Valentino, no è  lo Zebuk Day ovvero il compleanno di Zebuk che anche quest'anno viene festeggiato con il book crossing, mi ero impegnata a partecipare ma da una setttimana sono ostaggio dell'influenza ed i miei programmi non sono realizzabili.

Avevo già deciso il Dove:
una delle mie panchine preferite a Montpellier


Avevo scelto il Libro

Liberato su Vine


Avevo deciso di comprarne una versione Francese perché un libro in italiano in Francia probabilmente non avrebbe ottenuto la giusta attenzione e perché confesso di essere quel genere di persona noiosa che non sa separarsi dai libri che ama.

Mio amato Frank l'ho letto due volte, in momenti molto diversi, la prima nel 2008 ero incinta di P.grande e la seconda volta qui a Montpellier l'estate scorsa. L'ho amato tutte e due le volte anche se per motivi differenti.
All'inizio sembra solo una storia d'amore, straordinaria, forte, fuori dalle convenzioni tra una donna borghese Mama intrappolata in uno schema ben preciso e Frank  Lloyd Wright uomo fuori dagli schemi che le dona la chiave della libertà.
 Frank Lloyd Wright le aveva acceso la mente come mai nessuno era riuscito a fare. Si era seduto di nuovo e l'aveva guardata neglio occhi. Raccontami tutto, aveva detto. Raccontami tutto. Tanto valeva dicesse spogliati.
Le scelte di Mama sono molto forti, spiazzanti, a volte non facili da comprendere, impossibile scorrere il libro senza che il giudizio di egoismo si insinui in chi legge, per me è stato inevitabile pensare ma come si fa? Ma poi si va avanti nella lettura e cominci a comprenderla questa donna, magari non condividi le sue scelte ma cominci a capirle.
Sono rimasta ferma alle sponde della vita e l'ho guardata scorrere. Ora voglio tuffarmi e nuotare nel fiume. voglio sentire la corrente .
L'amore e la passione sono stati la miccia del cambiamento ma Mama ha una necessità profonda che va ben oltre il suo amato Frank, la necessità di costruire un proprio mondo.
Mi sarebbe così facile perdermi nel tuo mondo e rinunciare a costruirne uno tutto per me. Ma questo dove ci porterebbe? Finiremmo per stordirci di noia, lo so.
Le vicende di Mama, la sua ricerca di un equilibrio fondato sul lavoro, la soddisfazione personale, l'amore, appaiono spesso a scapito dei figli con tutta la sofferenza  che da questo ne deriva.
Scelte difficili da comprendere soprattutto se si inquadrano nell'America dei primi del 900 ma ancora oggi una mamma che decide di allontanarsi dai propri figli per poi tornarci solo dopo aver costruito il proprio mondo è una scelta che sono sicura scatenerebbe un acceso dibattito.


7 commenti:

  1. Mi hai fatto venire una voglia pazza di sentire scorrere le pagine di questo libro. Adesso. Subito!

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Mi sa che è meglio non commentare più dal telefono....faccio dei pasticci enormi....tipo inviare il mio commento cento volte! Scusa!

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  5. non preoccuparti posso eliminare i doppioni anzi grazie i commenti sono sempre ben accetti. Se lo leggi poi fammi sapere cosa ne pensi

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