Restare oppure Andare?

Oggi ho compilato ed inviato la domanda per la scuola dell'infanzia per entrambe le papole, la scuola è quella del nostro quartiere a Roma.
Un gesto di ordinaria amministrazione, probabilmente un inutile tentativo visto che fino ad ora non siamo mai riusciti a godere dei servizi scolastici del comune di Roma ma che ha visto le mie mani tremolare un po' perché l'idea di ritornare a Roma scatena sentimenti contrastanti.
Roma mi manca, tanto, è vero. Ma ho anche ripensato alla mia corsa di stamattina, il mio percorso ormai abituale da casa al Domaine de Fondespierre. Corro conoscendo abbastanza bene la strada, scanso ogni divario nell'asfalto e faccio attenzione laddove l'asfalto cede il passo alla campagna. Mi godo il momento in cui arrivo e ripenso sempre a quando la prima volta sono arrivata fin lì per guardare le stelle, l'estate scorsa.
Oggi correndo, per la prima volta da quando sono qui, ho pensato di essere esattamente dove voglio essere in questo momento.  Sono felice di aver superato il grosso ostacolo iniziale, sono contenta di essere riuscita a far prevalere ciò che di bello c'è adesso, di aver imparato ad amare gli aspetti piacevoli del petit village, profittando al massimo della bellezza della Città, di aver trovato un equilibrio soddisfacente.
In tanti ci chiedono:restate oppure andate?
L'idea di restare ogni tanto mi tenta ma anche se la qualità della vità qui è nettamente migliore al momento i nostri programmi non sono cambiati.
Nel frattempo cerco di tenere a bada la nostalgia preventiva, guardo fuori dalla finestra, voglio godermi ogni istante di questo equilibrio francese. Di questo Inverno Freddo e Limpido. Poi si vedrà.



23 commenti:

  1. ma perchè tornare?
    sarà che adoro la francia del sud e se potessi io ci andrei e non tornerei più!

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    1. ci sono tante cose in ballo ma prima fra tutte il mio lavoro

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  2. E' giusto vivere le proprie avventure giorno per giorno, non ha senso programmarle troppo. Fai bene a vivere la bellezza dei luoghi intorno a te, dovunque essi siano. Poi si vedrà! ;-)

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  3. Anche per noi è arrivato il momento della prima iscrizione della piccola, sinceramente neanche noi sappiamo con esattezza dove saremo a settembre .....incrociando le dita la Tua città è tra le più quotate.
    Vivi alla giornata ma realizza i tuoi desideri!

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    1. Vivi alla giornata ma realizza i tuoi desideri!
      grazie cercherò di tenerlo sempre presente
      in bocca al lupo anche a te

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  4. Nostalgia preventiva? Non eri tu che eri contraria a lasciarsi andare a questo genere di tristezze?
    Goditi ogni momento!
    E poi ... lasciate aperta la porta! Non si sa mai tra quanto partirete per la prossima avventura!

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    1. ma io e la nostalgia preventiva ci punguliamo sempre ;D

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  5. Che foto ragazzi... Non so cosa dire, mi piacerebbe avere all'attivo un'esperienza fuori per poter giudicare davvero. Io, nata e cresciuta qui, in una città che non amo più di tanto ma che è' la mia.

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    1. l'appartenenza la senti ancora più forte quando ti allontani

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  6. che bello Bianca,
    quella sensazione di essere esattamente nel posto dove vorresti essere
    goditela tutta e tienila stretta :)

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    1. strettissima e tu sai bene perchè :D

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  7. Sai cosa penso, guardando questa foto e leggendo le tue parole? Che la sensazione di essere dove sei, te la porterai dietro dovunque andrai. Perché non è una conquista (solo) geografica!

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  8. Così bisogna fare.. vivere ogni momento presente, senza pensare troppo a probabili nostalgie future.
    E poi, farsi guidare sempre dall' "essere esattamente dove vorresti" per essere sicuri che, più forte di ogni malinconia, ci sarà la sensazione di stare nel posto giusto per se stessi. In quel momento.
    Poi i momenti, magari, cambieranno e allora sarà quella l'ora adeguata per rispolverare la frase-guida e seguirla!:)

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  9. Goditi i prossimi sette mesi e poi....si vedra'! L'idea di poter tornare e' sempre bella, un'opzione li' sul tavolo aperta, che a volte fa vivere un po' piu' a cuor leggero il periodo da "Expat"

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    1. è vero la porta aperta è sempre confortante

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    1. speriamo io in genere non ne azzecco una ;D

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  11. (Ho scovato il tuo blog per caso-tramite DonnaConFuso-e vedo che non siamo neanche troppo lontane-io sono a Toulouse)
    Ti scrivo per dirti solo che ti capisco.A viver così ci si sente sempre divisi a metà, sempre in bilico tra senso di appartenenza e nuove strade sconosciute ma terribilmente affascinanti.
    Non so che lavoro tu faccia però, se a Roma ci fosse una possibilità di essere professionalmente più soddisfatta,(ovviamente valutando i molteplici risvolti familiari-mi pare di capire che ci siano anche due piccolette!-) io ti direi...vai!Per ritornare a fare la vita da expat c'è sempre tempo :)

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