Lavoro e conciliazione. Un altro modo è possibile?

Il lavoro: ultimamente sembra un motivo ricorrente nei miei pensieri e nelle mie letture, cercate o occasionali.
Avete presente quando desideri un bambino e non fai altro che incrociare donne incinta?
Ecco, io, dopo anni di lontananza dal lavoro ne sento la mancanza e di conseguenza tutto quello che mi circonda sembra parlarne, alimentando la mia  voglia di tornare ma allo stesso tempo mi pone mille dubbi e perplessità.
Con Valentina e Giada se ne parlava via Twitter di quanto sia necessario trovare la, tanto inflazionata quanto saggia, via di mezzo. Una via di mezzo tra le quelle tre ore che le mamme lavoratrici full time riescono a dedicare ai propri figli durante la settimana e la scelta, spesso estrema, di licenziarsi.
In realtà la via di mezzo ha già una definizione ben precisa si chiama Conciliazione tra lavoro e famiglia tuttavia sembra un miraggio per pochi, un esercizio di illusionismo, fuffa utilizzata ai fini di propaganda politica.
Invece la conciliazione è qualcosa che può davvero fare la differenza in azienda e per i genitori.
Ho provato ad immaginare come sarà la mia organizzazione domestica quando tornerò al lavoro
  • Lavoro dalle 9.00 alle 18.00 (o meglio, dovrei, perchè spesso si va oltre)
  • Il part time è una soluzione che ho provato a proporre ma con scarso successo
  • Non abbiamo nonni paracadute in caso di urgenze/malattie continuative
  • La scuola pubblica è di difficile accesso perchè la domanda è superiore all'offerta.Qualora dovessimo avere la fortuna di entrare dovremmo risolvere il problema dell'orario di uscita perchè non tutte le scuole pubbliche offrono il tempo pieno e se le bimbe escono alle 16.00 c'è bisogno che qualcuno vada a prenderle e stia con loro fino al mio ritorno
  • Prevedere una baby sitter che stia con loro in caso di malattia.
  • Incastrare tutto quello che la gestione di una famiglia comporta: fare la spesa, andare dal pediatra, in farmacia, il tutto non potendo disporre di una quantità di ore giornaliere che vada oltre le 24.
Superfluo sottolineare quanto tutto questo sia dispendioso sia in termini economici che di energia.
Non credo certo di essere una eccezione, anzi penso che la mia situazione sia decisamente comune e viene naturale assumere che la conciliazione aiuterebbe non solo me.
Il Tankblog di Donna Moderna mi ha invitato ad individuare quali strumenti di conciliazione farebbero comodo alle mamme, io aggiungerei ad entrambi i genitori. In realtà non è un esercizio poi così difficile, l'elenco è piuttosto semplice e in parte lo prendo a prestito da alcune aziende illuminate che ne fanno già uso:
  • Flessibilità di orario (part time orizzontale, verticale) perchè due ore in meno di presenza fisica in ufficio non implicano meno produttività, anzi.
  • Telelavoro quando la presenza in ufficio non è indispensabile (per chi vive in una città come Roma il tempo trascorso in macchina è un elemento imprescindibile)
  • Nidi Aziendali 
  • Convenzioni aziendali con agenzie di Baby Sitting 
  • Convenzioni aziendali per campi estivi
  • Servizi salvatempo in azienda (ad esempio pagamento delle bollette, lavanderia, ecc)
Un altro modo di lavorare è possibile ma soprattutto quel che serve è cercare di sradicarsi da quell'atteggiamento italico per cui le tue capacità professionali sono direttamente proporzionali al tempo che trascorri in ufficio.  Come diceva il mio primo manager (donna) non mi importa dove lavori e quanto lavori, valuterò il risultato. Se alle 23.00 sarai ancora in ufficio non lo considererò un elemento di merito piuttosto il contrario perchè probabilmente non avrai saputo gestire bene il tuo tempo.

Questo post partecipa al Tankblog di Donna Moderna Bambino




16 commenti:

  1. Ecco non potresti trovarmi piu' d'accordo sull'inutile presenzialismo in ufficio e sulla necessita' di nidi aziendali. La strada e' ancora lunga ed in ogni caso e' complicato, chissa' se esiste veramente un modo per fare BENE e SERENAMENTE entrambe le cose...

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    1. chissà se la lotta contro il presenzialismo senza motivo si riuscirà mai a vincerla. Sarebbe una gran vittoria

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  2. Non sono mamma e non mi sono ancora affacciata al mondo del lavoro, ma il problema me lo pongo anch'io! La paura di non riuscire a gestire la propria vita sociale, qualora fossi fortunata nel trovare un lavoro dopo i miei studi, è davvero tanta!

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    1. Infatti il problema è di tutti, prima o poi tocca affrontarlo

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  3. Il primo strumento di conciliazione sarebbe un po' di solidarietà tra donne... ma questo non si può imporre.

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    1. Io devo dire che l'ho spesso trovata nelle mie colleghe ma condivido che non è cosa così frequente

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  4. Uh, se hai ragione!! e la cosa che fa rabbia è che non è cosi difficile. Basta davvero poco, e ne ho avuto la prova quando il mio capo era una donna, con tre figli. Risultati eccellenti, e tutti contenti. Basta un po' di flessibilità. Soprattutto mentale che, purtroppo, è quella più rara.
    Ma noi mamme abbiamo un'opportunità, educando i nostri figli: insegnar loro anche questo!

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    1. Io ho visto che laddove sono state inserite funzionano alla grande, certo spesso non si brilla per una fulminante carriera ma cominciare a conciliare sarebbe già un gran passo avanti

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  5. Avevi un capo cosi' illuminato?? Accidenti, davvero una mosca bianca.

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    1. Infatti è una donna in gamba e assai intelligente, peccato abbia cambiato lavoro subito dopo

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  6. tocchi tasti dolenti... fra poco tornerò al lavoro e già mi sembra di impazzire fre gli incastri e gli impegni...

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  7. io mi licenzio da un posto con il part time perchè mi sentivo soffocare dopo 10 anni, tanti i motivi, non utlimo non poter dare disponibilità totale ti ha fatto in modo che l'azienda non investisse più su di me. diciamo un mobbing di sponda.
    Gli struemnti interessanti di cui parli sono però per aziende grandi molto strutturate, quelle piccole di questi tempi in italia non ce la fanno manco a campare figurati pagare parte del nido o fornire servizi in più.
    Se mai ritroverò un lavoro vi farò sapere come ho conciliato un nuovo inizio e la presenza del nonno più vicino a 120 km, che potrebbero essere 7000 tanto non fa differenza.
    Diciamo poi anche che gli uomini difficilmente fanno un passo indietro rispetto alla carriera sarebbe castrantissimo per loro, mettiamola così per mio marito lo sarebbe e ve lo confesso anche per me rinunciare ad una totale soddisfazione lavorativa non è semplice.

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  8. Io credo che difficile vogliano farlo sembrare. Basterebbe prendere esempio dall'estero, dove una formula perfetta non c'è, ma qualche soluzione sì.

    Il telelavoro, è una possibilità sicuramente tra le più interessanti, purché non diventi come in alcuni casi un lavoro 7gg/24h.

    Poi ci sarebbe la necessità di politiche sociali, non destinate alle mamme, ma ad entrambi i genitori. Perché queste problematiche sembrano sempre prevalentemente femminili e, senza apparente giustificazione, visto che i genitori sono 2.

    Un paese in cui bisogna scegliere se essere una mamma o una lavoratrice è decisamente molto poco civile.

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  9. Post decisamente interessante. Conciliare è davvero difficile, qualcosa si finisce sempre per tralasciarla e non necessariamente è la cosa migliore :( io alla fine ho mollato un lavoro/non lavoro che mi stava logorando e anche se lo facevo da casa per la maggior parte del tempo era diventato insostenibile. Comunque concordo, tutte quelle cose li servirebbero eccome

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  10. Post decisamente interessante. Conciliare è davvero difficile, qualcosa si finisce sempre per tralasciarla e non necessariamente è la cosa migliore :( io alla fine ho mollato un lavoro/non lavoro che mi stava logorando e anche se lo facevo da casa per la maggior parte del tempo era diventato insostenibile. Comunque concordo, tutte quelle cose li servirebbero eccome

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  11. leggo quersto tuo post con qualche mese di ritardo...anche nel mio ne ho aprlato approfonditamente apiù riprese...e mi trovi perfettamente d'accordo!!!!

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