Bilancio sul Bilinguismo e Dubbi

Dopo un anno in Francia vale la pena fare un bilancio anche sul bilinguismo delle papole (sul mio, calo un velo pietoso!)
P.Grande: ha appena compiuto 4 anni e dopo un anno di maternelle francese è sicuramente quella della famiglia che è più avanti di tutti nel processo verso il bilinguismo, parla ormai bene e capisce quasi tutto. Gioca, guarda i cartoni animati e spesso si rivolge alla sorella in francese. Ma la cosa che più sorprende me ma soprattutto i suoi interlocutori francesi è che parla senza alcun accento. Credo che questo dipenda dal fatto che in casa parliamo in Italiano e ciò evita che lei possa apprendere una pronuncia scorretta o comunque influenzata dall'accento italiano.  Ultimamente quando parla italiano capita spesso che utilizzi le costruzioni grammaticali francesi o che traduca  dal francese in italiano: mamma quello è il retino attrappa farfalle?  io sono la gran figlia!

P.Piccola: due anni appena compiuti e come previsto dalla pediatra italiana ha cominciato a parlare un pò più tardi rispetto alla media ma grazie al saggio avvertimento sono incredibilmente riuscita ad evitarmi paranoie del ritardo nel linguaggio. A chiunque mi chiedesse "ma ancora non parla?" ho sempre risposto: "datele tempo è solo un pò confusa!". Adesso si è sbloccata, ovviamente prevale l'italiano ma molto spesso con interlocutori francesi interagisce come può: bonjour, aurevoir, evoilà, il y a al posto di c'è, il est parti al posto di è andato via, doudou al posto di nanna, tetin al posto di ciuccio, maman al posto di mamma ma soprattutto ha imparato pas al posto di no.
Ma quello che mi lascia sempre esterefatta è la pertinenza con cui entrambe alternano le due lingue, italiano in contesto italiano, il francese in contesto francese modulando anche il giusto accento.
In definitiva un ottimo bilancio ma del resto per loro, si sa, è decisamente più semplice!
Al momento mi rimane solo un dubbio per la piccola, quando siamo in un contesto completamente francese, ad esempio l'atelier di musica, devo parlarle in italiano o in francese?  Qualora sia evidente che non ha compreso devo tradurglielo in italiano o cercare di farglielo capire comunque in francese?
Mamme di bimbi bilingue aiutatemi please!

12 commenti:

  1. Non posso darti consigli che (ahimé) non ho esperienze a riguardo ma sono davvero affascinata dal bilinguismo dei bimbi.
    So di avertelo già detto in un tweet ma voglio ripermi: che bambine fortunate!
    Ciao

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  2. Io le parlo sempre e comunque in italiano. In contesto inglese se non capisce le ripeto la cosa in italiano e lascio che lei poi risponda in inglese e sembra funzionare!! Le sta venendo un south london accent terribile ;-)

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  3. Che meraviglia, avere un figlio bilingue sarebbe il mio sogno! Concordo con SemplicementeBlu: che bimbe fortunate! I tuoi racconti mi ricordano troppo due coppie di amici, anche loro con nanetti bilingue.
    Ti faccio l'esempio della mia amica che è italiana, mavive in Spagna. La figlia piccola (che predilige - forse per pigrizia - lo spagnolo), a volte, anche se capisce quello che le dici in italiano, ti risponde in spagnolo. La mamma allora le continua a parlare in italiano, ma senza insistere o rimarcare il fatto che sbagli a rispondere in spagnolo a qualcuno che le ha parlato in italiano.
    Secondo me (e lo dico anche da linguista) è importante che i bambini ascoltino, come nel tuo caso, l'italiano da voi e a casa sempre e comunque, e la lingua straniera fuori.

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  4. Mammainse, ZiaNana: anche io d'istinto credo che la cosa migliore sia parlarle comunque sempre in italiano ma a volte temo di alimentare la confusione quindi spesso traduco le dico la stessa parola prima in francese poi in italiano

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  5. Il nostro è un caso leggermente diverso, perché Siegfried parla solo tedesco col bimbo ed io solo in italiano. Anche quando siamo in mezzo agli altri tedeschi io parlo imperterrita in italiano - con Siegmund. Coi tedeschi, se devo rivolgermi solo a loro, parlo tedesco, sennò con lui procedo con l'italiano (in fondo, deve capirmi lui, no?).
    Pensa che bello, tra qualche anno, quando gli dirò: "ah, ma quel bambino cafoncello è veramente odioso, non trovi?" e mi capirà solo lui, huahuahuahuahuahuahuahua!!!

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  6. Non ti posso aiutare in quanto sono reduce di una genialata di mia madre di prendere una tata madrelingua inglese quando ero appena nata e nel mentre i miei mi parlavano in italiano...
    Conclusione? Ho cominciato a parlare tardissimo perchè non ci capivo niente! Ihihihhih! ;P
    Cmq trasmettigli entrambe le lingue, saranno molto avvantaggiati!

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  7. Patasgnaffa ha iniziato a parlare in modo intelligibile, prima parlava un sacco, probabilmente in un oscuro dialetto polacco, solo a tre anno suonati. E pare, si mormora sia una bambina normalissima, senza neanche la scusa del bilinguismo!

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  8. Più che consigli ti posso mandare un po' di solidarietà ... Ce la faranno, ce la faremo. Ce lo siamo già dette oggi: diamo loro un po' di tempo, diamo a noi un po' di tempo! ;-)

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  9. prima di tutto bianca vorrei sfatare questa cosa che i bambini bilingui parlano più tardi. non è vero, non è la ragione. il mio ha cominciato a parlare tardi ma sono certa che non fosse per questo. ha semplicemente cominciato a fare tutto tardi. ogni bimbo ha i suoi tempi. ho amiche con figli bilingui che hanno parlato molto presto, gli studi e l'esperienza mi dicono che non c'entra. purtroppo però soprattutto in italia si è ancora legati a questa vecchia concezione. per quanto riguarda la seconda cosa il problema non è se lei non capisce o no perchè secondo me capisce tutto anche a se te non sembra, ma trovare una via e mantenerla. se decidi che anche in quelle situazioni parli francese allora che così sia sempre. la confusione i bambini la sentono quando non sanno cosa aspettarsi non sanno in che lingua gli parlerai. il metodo e la routine sono la cosa più importante. io e mic parliamo sempre in inglese anche in situazioni italiane e lui si rivolge a me solo in inglese.l'unica cosa che faccio è fare attenzione se gioca con altri bimbi che non capiscono l'inglese. in questi casi dopo traduco in italiano così che capiscano anche gli altri. ma anche questo è un codice che lui ha imparato.

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  10. Ciao, noi siamo a Parigi, entrambi italiani, viviamo qui da 7 anni ed abbiamo 3 bimbi di 9, 5 anni e 18 mesi. Il grande e' nato negli USA ed e' arrivato qui a 2 anni dopo essere stato accudito da una tata americana prima di trasferisi.
    Tutti e 3 i miei hanno cominciato a parlare presto. Credo che sia sopratto una predisposizione del bambino piu' che altro. Dallo scambio di esperienze con altre famiglie multilingua, creod soprattutto che sia importante manterene una distinzione netta fra le lingue. Noi in casa parliamo solo italiano ed abbiamo chiesto ai figli piu' grandi di parlare in Italiano ai piu' piccoli in modo da non fare mischioni.
    Il grande, quando e' arrivato qui gia' parlottava italiano ed inglese, e nel giro di qualche mese di nido ha cominciato a parlare francese. Quando l'anno dopo e' andato alla materna non c'erano differenze fra lui ed i suoi compagni sul francese, e l'italiano continuava a parlarlo molto bene. Ora, in 5 elementare, e' il nostro riferimento per il francese corretto. Al limite, lo sforzo e' stato perche' imparasse a leggere e scrivere anche in italiano, e su questo le vacanze in italia e la presenza infaticabile della nonna, ha molto contribuito.
    La #2 e' nata qui, ed e' stata al nido dai 7 mesi. Anche lei ha cominciato a parlare presto, con le prime parole un po' in francese ed un po' in italiano, ma poi sempre piu' facendo la distinzione precisa. Ogni tanto fa ancora qualche costruzione in Italiano presa dal francese, ma di base parla molto bene, con congiuntivi e tutto il resto.
    La piccola sta iniziando ora a parlottare. Ha un vocabolario misto onomatopeico, italiano e francese. Non mi preoccupo che impari il francese perche' fra il nido ora, e la scuola poi, quello lo impara bene di sicuro. Invecie quando mi dice una parola in francese la ripeto sistematicamente anche in italiano. Ho fatto cosi' con tutti e 3 e sembra funzionare.
    Fuori di casa, se siamo solo fra di noi, parliamo italiano, pero' se c'e' qualche amico francese parliamo in francese anche fra di noi per farci capire da tutti. I 2 grandi ormai passano da una all'altra senza esitazione, e anzi, all'orccorrenza traducono, la piccola e' comunque esposta a tutte e due le lingue e capisce entrambe.
    Per noi l'esperienza del bilinguismo e' stata molto naturale. Il grande anzi, di lingue ne parla 3, perche' con un po' di babysitter anglofone, siamo riusciti a non fargli dimenticare l'inglese che ha sentito parlare per i primi 2 anni.

    In bocca al lupo!

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  11. Io continuerei con l'italiano, anche se può sembrare di escludere l'altro. Infatti sono già immersi in un mondo a prevalenza francese (e lo sarà sempre di più con la scuola), per cui da rafforzare è l'italiano, credo.
    Non è vero che i bilingue parlino più tardi, dipende solo dal bambino, come per camminare, usare il vasino ecc. Il nano ha iniziato a parlare a un anno, pur essendo bilingue (anche se in modo sbilanciato), altri sue compagni di nido, monolingue, molto più tardi e viceversa per altre cose.

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