Un anno da Expat.

Un anno fa ero immersa tra gli scatoloni e un giorno prima della partenza abbiamo festeggiato il compleanno di P.Grande. Quest'anno abbiamo organizzato una festa di compleanno con le amichette francesi e inevitabilmente ho ripercorso con i ricordi l'intero anno appena trascorso.
La nostra vita francese è cominciata il 01/11/2011 sotto una pioggia battente.
Non sapevo bene come celebrare questo primo anno in versione Expat. In questi giorni ho buttato giù tante idee ma ogni volta, ripensandoci, non mi sembravano granchè. Un esempio?
  1. Parlare dell'inizio e di quanto sia stato difficile? [E no, e basta, e che due palle con questa storia, è chiaro a tutti ormai che non sia stata una passeggiata ma ormai il peggio è passato] Depennato.
  2. L'idiosincrasia per il petit village? [Ok, anche questo ormai è cosa nota, ha annoiato me figuriamoci gli altri] Depennato
  3. Il percorso verso il bilinguismo? [Lasciamo perdere che poi tocca sottolineare che dopo un anno c'è solo p.grande che parla davvero bene il francese, io continuo a lasciare spesso perplessi i miei interlocutori e  continuo a strabuzzare gli occhi alla cassa del supermercato perchè ancora, per capire di che numero stiamo parlando, ho bisogno della moviola] Depennato
  4. Malinconia e la mancanza degli affetti [Anche no, che poi finisce che divento malinconica al limite del patetico e mi tocca ammettere che sono diventata una social network addicted per eccesso di solitudine] Depennato
  5.  Difficoltà nel fare amicizie sul posto [Anche no, che poi mi tocca ammettere che è anche un po' colpa mia] Depennato
Insomma vagavo nel buio delle ispirazioni perdute al punto che ho quasi rinunciato al post di Expat Anniversario. Poi mi sono persa tra le vigne (come d'abitudine) e mi sono ricordata della prima volta in cui è successo, dell'inquietudine provata legata alla sensazione di essere nel posto sbagliato e di non conoscere la strada davanti a me. Ero lì, nello stesso posto, e mi sono resa conto che quella sensazione ora non c'è più,  che la vigna non mi fa più paura. Ho accostato, ho abbassato i finestrini, ho lasciato entrare il sole, ho alzato il volume e ho cantato forte. Non non ero ubriaca, Giuro!, solo consapevole che la persona che tornerà a Roma sarà una persona diversa (ho scritto diversa non impazzita) perchè qualcosa in me sta cambiando profondamente, ancora non so bene cosa ne verrà fuori ma tutto questo ultimo anno ha messo in discussione talmente tante parti di me che qualcosa ne verrà fuori.
Perchè quando sai chi sei ti è più facile sapere cosa vuoi fare e quindi sapere quello che ti serve (citazione)
Questa è la canzone che ho ascoltato nella vigna

11 commenti:

  1. E allora buon expat-anniversario a squarciagola! :)

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  2. Buon expat-anniversario. I bilanci sono sempre difficili, ma alla fine servono. E comunque i numeri francesi, sono il male. Non sei l'unica ad odiarli. ;-)

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  3. non capisco quale canzone sia. ma è perfetta per questo momento. e soprattutto vedrai quanto sarà perfetta per il ritorno.

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  4. evviva!!! buon primo anno! il tuo post anniversario mi ricorda molto il mio....un sacco di idee sceme scartate e alla fine niente di che' da raccontare! daje tutta! bisous

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  5. ahah, buon anniversario! è bello leggere di una realtà diversa...di una vita diversa dalla mia, di adattamenti, cambiamenti, miglioramenti...in bocca al lupo!

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  6. Per fortuna non sono l'unica che litiga con i numeri francesi, anche se ci vengo solo un paio di settimane all'anno, ogni volta mi va in tilt il pallottoliere mentale :-)
    Ma si è mai scoperto perchè? Se lo sai ti prego dimmelo, almeno riuscirò a farmene una ragione (forse).
    In bocca al lupo e congratulations per il tuo primo anno.

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  7. Buon anniversario! ...bellissima la canzone ;)
    un sorriso

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