Montpellier. Rentrée. Pensieri Sparsi.

Con qualche settimana di ritardo, rispetto al calendario canonico francese, abbiamo avuto la nostra rentrée. In meno di una settimana abbiamo all'attivo: ripresa della Maternelle, inserimento al Nido, due compleanni con annessi Torta, Candeline, Palloncini, il primo raffreddore interminabile, l'inizio della scuola di Circo per la P.Grande, l'Atelier di Musica per la P.Piccola.
Tutti hanno trovato collocazione e passatempi tranne me.
Durante il forum delle associazioni ho vagato tra gli stand in cerca di ispirazione: potrei entrar a far parte del Club degli appassionati di scarabeo, appassionarmi ad un qualche tipo di arte marziale che mi faccia sembrare un samurai, buttarmi nella danza del ventre (di cui posso vantare un ottimo esemplare),  in alternativa, lanciarmi in una fusion tribale che non vi dico. Oppure, perchè no, la majorette!



La tentazione di sculettare facendo roteare una baguette è forte ma non sono sicura che la piuma rossa mi doni. Rimango dell'idea che, se il mio francese regge, vorrei fare un corso di fotografia.
On verra come dicono da queste parti.
Passando di piuma in frasca, nel fine settimana ho provato a leggere un po' di giornali italiani e lo sconforto raggiunge livelli inestimabili. Storie di soldi pubblici rubati a palate, governatori che si fanno fotografare con l'intera magna grecia e l'antica roma messe insieme senza porsi alcuna domanda. Il solito ritornello a mia insaputa come se fossimo una massa di imbecilli e questo bastasse ad assolverli, dimissioni mancate e pseudo politici che sfilano in costume da bagno in passerella. Spesso mi chiedono: ma tu ci rimarresti  a vivere in Francia? A volte la tentazione è forte soprattutto quando il paese che ti ospita non offre siparietti agghiaccianti ed imbarazzanti e la città in cui vivi è decisamente bella.
A proposito di  Montpellier, sabato scorso, una chiusura straordinaria delle jardine de plantes ha fatto cambiare i nostri programmi, mi sono lasciata attrarre da un piccolo parco alle spalle della Cattedrale di Saint Pierre,  siamo arrivati, per puro caso, in un angolo della città che ancora non conoscevo e che è entrato, di prepotenza, nella mia personale classifica dei luoghi preferiti.


   Tornando verso casa ci siamo imbattuti in una sala da tè affascinante
   In esemplari ricercati di arredi urbani
    Le immancabili Finestre

Infine, una sosta ai giardini di Peyrou. Giardini dove, a mio avviso,  c'è troppo cemento e non abbastanza verde ma da cui si gode una bella vista sui tetti della città e dell'acquedotto sul quartiere Les Arceaux


ps se venite a sapere di una majorette un pò agée che sculetta con non troppa disinvoltura sarà perchè al corso di fotografia non mi hanno accettato
ps. per i fanatici degli accenti, lo so che agée prevede anche un accento circonflesso sulla a ma la mia tastiera è ancora italica

10 commenti:

  1. Mi piace molto il fatto che vai alla scoperta della città che ti ospita. Io quassù spesso perdo il senso della cosa, mi dimentico di dove sono e mi sfuggono tantissime cose... forse il mio rentree (o come si scrive lui) dovrebbe essere dedicato alla (ri)scoperta di luoghi di Dublino che non conosco o che conosco poco. Solo che l'arrivo del freddo e della pioggia non aiuta...

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    1. effettivamente il sole aiuta :-P però tu puoi vantare il balletto irlandese

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  2. Io voto per il corso di fotografia!
    Sarà perchè mi sono iscritta a luglio e finalmente a ottobre dovrebbe iniziare.
    L'importante è seguire i propri sogni e i propri interessi, sono certa he farai la scelta giusta...attendo news!
    Ciao

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  3. Bentornata! =)
    Un sacco di progetti, tanti bei luoghi nuovi. Un sacco di novità. Insomma, anche un bello stress...Ma non cedere. Nottipregolamajorettenooooooo!

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    1. vorrai mica dire che non sono abbastanza figa per fare la majorette ;-PPPP

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  4. Mi piace un sacco il tuo blog e quindi il premio "cutie pie" è per te, spero che lo accetterai, per farlo segui le linee guida :)
    http://vocazione-alchimista.blogspot.it/2012/09/premio-cutie-pie.html

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  5. Bello il corso di fotografia, ottima idea, le basi sono già ottime (e poi io adoro le foto quindi voto per quello).
    Però non è detto che una cosa escluda l'altra eh!

    Tutti gli amici che ho che vivono all'estero quando qualcuno gli chiede: "che coraggio che hai avuto a trasferirti" loro rispondono "che coraggio hai tu a restare!"
    E mi sa che hanno ragione!

    Ciao un abbraccio!

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  6. sissì ...foto, foto...dai che ci incanti :)
    Marion

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