Pic Nic sotto le Stelle

Forse qualcuno l'ha già intuito quanto io sia prevenuta verso tutto ciò che riguarda il petit village che ci ospita, di solito delude sempre le mie aspettative ma questa volta devo ammettere che mi ha piacevolmente sorpresa per l'organizzazione di una serata particolare e, cosa ancor più rara, compatibile anche con le due papole.
La serata era organizzata dal Planetarium di Montpellier, si è svolta in uno spazio verde molto ampio e prevedeva l'installazione di diversi telescopi per osservare le Stelle.


Ancor prima che arrivasse la sera è stato possibile fare un picnic in attesa del tramonto. Ne abbiamo approfittato visto che P.Grande è una grande appassionata del genere e una serata all'aria aperta d'estate non si rifuta mai.
Per l'occasione si è verificato un altro evento eccezionale ovvero la mia presenza in cucina per un tempo superiore al minimo indispensabile. Il nostro pic nic prevedeva: pasta fredda, polpette di melanzane (che sono ufficialmente il mio piatto forte), treccia di pan brioche, anguria e Birra!

L'attesa del tramonto è stata accompagnata da un sottofondo musicale insolito e piacevole grazie al piccolo concerto dei Tana & The Pocket Philharmonic (sicuramente sarebbero piaciuto a Tiliaa vista la presenza dell'Ukulele). La musica era perfetta ed è piaciuta soprattutto a P.Piccola che si è lasciata andare in una danza solitaria mentre noi abbiamo mangiato e chiacchierato in un misto di italiano e francese.
Una volta tramontato il sole è cominciato lo spettacolo vero ovvero il Cielo e le Stelle.
Ad occhio nudo, con un pò di aiuto, sono riuscita a individuare: l'orsa maggiore, la stella polare, Cassiopea (o qualcosa del genere) e, con mio grande stupore, un paio di meteoriti in movimento. Grazie ai telescopi e una serie di volontari appassionati abbiamo visto da vicino: la luna con i suoi crateri (incredibile), diverse stelle di cui non ricordo il nome ma soprattutto Saturno che sicuramente è quello che più mi ha affascinato.
Alla fine della serata il pensiero è andata alla mia amica R., amica di sempre, compagna di tante estati e di belle serate trascorse sul tetto di casa sua con il naso all'insù a guardare le stelle, a chiacchierare ed a progettare piani di fuga dai coprifuoco troppo rigidi per due adoloscenti. Ho scoperto che la stella che noi abbiamo sempre chiamato Venere in realtà è la stella polare. Penso spesso che vorrei rivedere più frequentemete R. ma ieri sera ancor di più.
Nel complesso la serata ci è talmente piaciuta che abbiamo già preso i biglietti per il Planetarium e con P.Grande abbiamo voluto assicurarci un imperituro ricordo della serata








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