Come rendere felice una famiglia Expat: la visita degli Amici

Questo è un post retroattivo relativo a due week end fa, questa volta il ritardo nella scrittura non è tanto dovuto alla mia pigrizia annessa alla mancanza di tempo piuttosto alla necessità di metabolizzare il tutto. 
Abbiamo ricevuto la prima visita da quando siamo approdati in terra francese, sono venuti a trovarci gli Amici ed è stato un susseguirsi di giornate intense, allegre in un'atmosfera di vacanza spensierata. 
In attesa che arrivassero dall'areoporto, in casa c'era quell'atmosfera di eccitazione mista ad allegria tipica delle giornate speciali che ha coinvolto tutte le componenti femminili della famiglia. Per ingannare l'impazienza abbiamo cucinato polpette di melanzane con musica allegra ed a un volume più alto di quello consentito.
P.grande non ha avuto esitazioni nel riconoscere F. amichetta di sempre ma anche P.Piccola ha subito colto al volo l'occasione per farsi coccolare da mani affettuose. 
Sono arrivati carichi di affetto ma anche di beni di prima necessità per il tipico emigrante italiano: vedi kg su kg di pasta Rummo, Olio Pugliese, Parmigiano Reggiano oltre a regali vari per ogni componente della famiglia. 
Avere un'amica con cui parlare è stato un un regalo ma soprattutto un toccasano meraviglioso di cui avevo bisogno e che mi ha confermato che questa è sicuramente una delle cose che più mi manca. Sono ormai abituata a vivere lontana dalla famiglia ma per la prima volta mi ritrovo anche senza Amiche, elemento prezioso e per me indispensabile per sorridere, confrontarmi e sdramatizzare. 
Io e F. siamo amiche di pancia da 4 anni e condividiamo spesso desideri, gusti ed opinioni. 
Poi c'è R. re incontrastato della pennica sotto il sole e del Mojito migliore in assoluto. Abbiamo goduto della loro compagnia senza sprecare un solo istante. 
Abbiamo goduto della Piscina ovvero di panzate nell'acqua e tuffi a cufaniello (di cui sono regina imbattuta con stile inconfondibile ma di cui non fornirò mai le prove fotografiche).

Abbiamo girato il centro Storico di Montpellier 

   (ndr. l'ecole di francese)




Dopo l'aperitivo con la classica Biretta abbiamo girovagato per gli Stand de Les Estivales, che detto così fa tanto chic ma in pratica è la classica sagra estiva dove si beve e si magna :-)


Tuttavia di fronte alle lunghe code per ottenere le ticket per la degustazione, alla difficoltà di girare con i passeggini e all'insofferenza dei bimbi ormai stanchi abbiamo deciso per una degustazione casalinga. Questa volta ho potuto farlo anche io, dopo 4 anni tra gravidanze e allattamenti vari, finalmente ho bevuto senza filtri e annaquamenti vari. Ho finito la serata ubriaca ma felice.


Abbiamo goduto della spiaggia. La Petite Traverse che in realtà di piccolo aveva ben poco, una spiaggia tanto ampia da avere lo spazio anche per una Biblioteca da Spiaggia.



Siamo tornati volentieri al Mercato Di Sommieres

I quattro giorni sono volati letteralmente, al momento della partenza non ho saputo trattenere le lacrime,  il tempo autunnale, la pioggia battente e la solitudine improvvisa hanno infierito il colpo mortale alla mia natura malinconica e ho versato fiumi di lacrime. Per per fortuna la bottiglia di Rum era già quasi finita altrimenti mi ci sarei attaccata a scopo stordimento della tristezza. 
Ora sperso di aver fatto venir voglia a qualcuno di venirci a trovare aspetto con ansia la prossima visita nell'attesa vedrò di tener allenata la mia soglia alcolica. 

Brevi aggiornamenti P.P. (post post)
Mi ci è voluta una settimana per riprendermi dal trauma della partenza degli amici, l'Ecole di Francese è finita ma forse per allentarmi la nostalgia preventiva, l'ultima settimana, mi hanno cambiato insegnante ed è stato un vero disastro: poco entusiasmo, nessun ritmo, pochi sorrisi, nessuna cosa nuova imparata. Per me Le professeur  rimarrà sempre e solo Le professeur.
Archiviata la parentesi da Studentessa sono di nuovo in versione mamma casalinga a tempo pieno sperando di non sfociare troppo nel disperato.
La qualità delle foto del post non è il massimo ma ero distratta dalla compagnia e stordita dall'alcol.

12 commenti:

  1. che bello leggerti. anche io mi sento così quando vengono i miei amici. e quando sono a spasso con loro la città mi sembra più interessante e mi risale un certo entusiasmo. e poi, bum, botta di solitudine alla loro partenza.
    regola base dell'expat: sempre tenere una bottiglia da parte!

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    1. mi consola sapere che non sono la sola a cui fa quest'effetto

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  2. Per le visite degli amici ci vorrebbe un'enciclopedia di #expattips! =P Quando ripartono è un pezzetto di casa che ti abbandona di nuovo. E ci vuole un po' per ammortizzare la malinconia, ma alla fine ci si riprende ogni volta.

    Forza, sarà la prima di molte visite. E se la scuola è finita, perché non godersi il tempo guadagnato, piuttosto che averne paura. Le amiche anche se lontane ci sono sempre, anche quelle di blog. ;-)

    Un abbraccio.

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    1. Smila Blomma ci ha offerto un ottimo #expattips
      regola base dell'expat: sempre tenere una bottiglia da parte!

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  3. Io certe volte preferisco non venga nessuno... quando se ne vanno con tutto che sto benissimo dove sto mi prende sempre a male e ci metto un casino a riprendermi, cosa che invece non succede quando sono io che torno a casa. Vedere gironzolare per casa gente con cui sto bene e che potenzialmente mi potrebbe far stare ancora meglio nel Paese in cui vivo adesso mi distrugge...

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    1. Capita anche a me, se sono io a partire riesco a contenere le emozioni ma per la prima volta mi è capitato di essere quella che resta ed è decisamente più difficile

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  4. Ti capisco benissimo, ormai sono anni che vivo lontana dalla mia città e in ogni trasferimento la mancanza più grande è quella delle amiche. Ma non perderti d'animo, se sei una donna abituata a condividere la vita con l'universo femminile, stai serena che presto ti troverai circondata da altre favolose donna nella tua nuova città! In bocca al lupo ;))

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  5. .... uhmm io sono appena partita da casa e ancora non capisco quel che mi dice la pancia. Testa e pancia ancora mi mandano in cortocircuito ... devo ancora prendermi con la partenza!
    Questo tuo post mi mette un po' di malinconia preventiva ...

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  6. direi che per ora ne hai già abbastanza di emozioni da gestire lascia stare la malinconia preventiva ;-)

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  7. Io invece quando vedo le tue foto della Francia entro in un'estasi vacanziera, perchè collego la Francia alle mie vacanze e ai miei weekend, e non smetterò mai di amarla...
    chissà che un giorno non riesca a trasferirmi definitivamente...magari quando sarò in pensione :-)

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  8. Che belle foto e che angoli meravigliosi!
    un pensiero per te sul mio blog

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