Sud della Francia. Saint Guilhem le Desert. Quel che resta del week end.


Il week end appena trascorso me l'ero immaginato diversamente vale a dire secondo i miei desiderata mentali. Di fatto, però,  i miei programmi si scontrano puntualmente con pigrizia e lentezza tipiche dei nostri fine settimana. Di conseguenza la mia lista di "avrei voluto" si allunga sempre più:
  1. avrei visitato volentieri il mercato Marché des Arceaux - Montpellierovvero il mercato che ogni sabato mattina anima la parte del quartiere Les Arceaux che costeggia l'acquedotto, questo fine settimana la pigrizia ha avuto la meglio ma conto di soddisfare la mia curiosità. prima o poi.
  2. avrei voluto completare il giro dei cortili in cui è stato allestito il FAV ovvero il Festival des Architectures Vives. Vale a dire11 cortili per altrettante installazioni di architettura. Sono riuscita a vederne solo un paio dal vivo per il resto ho soddisfatto la mia curiosità grazie ad Instagram #Fav
  3. avrei voluto partecipare alla "Fête sa musique" nel petit village. La festa mi era stata caldeggiata dai vicini di casa prevedendo "beaucoup de monde". Ho pensato potesse essere una buona occasione per socializzare ma il petit village ha deluso tante di quelle volte le mie aspettative che anche questa volta l'ozio a bordo piscina ha avuto la meglio.
Dopo un sabato così inconcludente, domenica ho praticamente costretto il resto della famiglia ad una gita alla scoperta di uno dei villaggi più belli di Francia ovvero Saint Guilhem le Desert.
La temperatura non ha giocato a mio favore, un caldo torrido che non dava tregua mi ha fatto dubitare della mia scelta ma alla fine possiamo dire che ne è valsa la pena.
Innanzitutto prima di arrivare al petit village abbiamo fatto una sosta per il pranzo lungo il fiume all'altezza del Pont du Diable dove un signore canuto e a tratti inquietante ci ha presi all'amo e ci ha gentilmente offerto due insalate alla modica cifra di 30 euro. Nel frattempo uno stuolo di ragazzetti incoscienti sfidavano il divieto tuffandosi da altezze da infarto.

 




Arrivati in cima, il villaggio medievale di Sain Guilhem accoglie il turista accaldato con uno splendido albero al centro della piazza che da un gran sollievo dalla canicola. La piccola chiesa nella piazza merita di essere vista prima di addentrarsi nelle vie piccole e arroccate del villaggio.




Gli elementi che, ai miei occhi, caratterizzano il villaggio sono: la luce, i colori e i profumi spesso tutti dettati dai fiori che sono ovunque e che sembrano trovare qui una cornice perfetta. 
Un altro elemento costante: l'acqua che scorre ininterrottamente dalle fontane disseminate ovunque e in piccoli rivoli che scorrono lungo le stradine del villaggio




Infine per me, perennemente animata dallo spirito della portinaia, ogni vicolo è un tripudio di finestre e terrazzini dietro cui si può immaginare la vita da villaggio.


9 commenti:

  1. bello! che foto fantastiche, fan voglia di andarci...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se dovessi decidere di fare un salto da queste parti batti un colpo

      Elimina
  2. ah i paesini francesi con i loro vicoli, i fiori ovunque e le finestre, i balconi, i cartelli assurdi. Come si fa a non innamorarsi di questo Paese? ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi siamo talmente vicine che potresti fare un salto da queste parti

      Elimina
  3. che voglia di vacanze che mi hai fatto venire! io non so ancora quando riuscirò ad andare in ferie e come gestire i pargoli a Luglio! un bacio Paola

    RispondiElimina
  4. Che foto meravigliose! E che voglia di tornare in Francia! Ogni tanto dimentico quanto sa essere bella : )

    RispondiElimina
  5. Tilia benvenuta :-D e se decidi di torna in Francia io sono qui ;-)

    RispondiElimina
  6. Questi borghi sono uno dei milioni di motivi per i quali adoro la Francia! Sono meravigliosi, e grazie alla tua seganalazione questo borgo è finito nella mia agenda di posti da visitare.
    Complimenti per le foto! Ciao!

    RispondiElimina