La fine dell'Ecole de Francais. La nostalgia preventiva. Le persone. Le professeur.

Chi mi conosce un pò, lo sa, io sono affetta da nostalgia preventiva.
Dicesi nostalgia preventiva quando qualcosa ti manca prima ancora che tu te ne sia realmente privato. In questo credo di essere imbattibile perchè sono una che si affeziona facilmente alle persone, ai luoghi e alle cose e solo l'idea di separarmene mi fa venire il magone.
Dopo aver affrontato un espatrio pensavo di aver fatto progressi in tal senso ma con l'approssimarsi della fine del mio corso all' Ecole de Francais mi rendo conto che nulla è cambiato, il magone anticipato sta già affacciandosi alla mia finestra e ho già cominciato a fare la lista mentale di tutte le cose che sono sicura mi mancheranno:
Le mattinate dedicate a me, perchè avere qualche ora tutta per me da dedicare a qualcosa che mi piace  è stato decisamente rivitalizzante
Il luogo dove essere la Me di Sempre a prescindere dalla Mamma con cui oggi convivo.
Il luogo dove le mie conversazioni  fluiscono in maniera più naturale perchè chi ti è di fronte sa bene che non parlerai in maniera perfetta ma che ti stai impegnando. Ma soprattutto non ti farà sentire un imbecille quando impiegherai un quarto d'ora per concludere una frase.
Le persone. Ne ho conosciute tante, per lo più ragazzi/e molto giovani, di ogni dove. Alcuni non hanno lasciato traccia, alcuni mi hanno fatto sentire una ottantenne, altri sono stati incontri piacevoli e divertenti.
Primo fra tutti H. Tedesco. All'inizio ci ha accomunato il fatto di non essere più dei ragazzini, poi ho scoperto una persona curiosa, allegra e divertente, ci siamo fatti delle grosse risate insieme, spesso in versione "due comari", spettagolando sul malcapitato di turno.
Poi c'è J., tedesca anche lei, dolce e sempre sorridente. Nonostante la differenza di età è sempre stato un piacere parlare con lei. Le nostre conversazioni sono state spesso naturali e non dettate dalla necessità di farle.
Poi ancora T. svizzero, credo abbia una ventina d'anni, carino nell'aspetto ma soprattutto nei modi. Sempre educato e sorridente, all'inizio mi aveva dato un'impressione come tante, appassionato di Calcio  e  di Jessica Alba ma poi ho scoperto essere un ragazzo con il quale è possibile parlare di tutto a dispetto della giovane età.
Dal Belgio c'è P.  adorabile sedicenne, dolce, a tratti ingenua ma con un carattere piuttosto deciso e già ben definito. I suoi "J'ai une petite question" e le domande sulla vita dei pesci rossi mi mancheranno di certo.
Dal Giappone C., la non completa padronanza del francese e la frequente privazione del sonno le donano, a volte,  un'aria un pò svampita. In realtà credo sia una ragazza intelligente e piacevole e mi piace parlare con lei.
C. & R. due militari cechi, nulla di più lontano da me ma con i quali è stato utile avere un confronto. Tra l'altro parlare con R. faceva una certa impressione perchè è praticamente il gemello di Giuliano Ferrara. Uguale.
In una classe, in cui la composizione degli allievi è spesso cambiata, l'unica costante è stata Le Professeur la cui prima impressione (che trovate qui) è stata confermata nel tempo.
Lui è sempre Gentile, decisamente Simpatico, molto Paziente e sempre Sorridente. Mi ha spesso offerto degli spunti interessanti e parla l'italiano con un accento delizioso. Con il tempo ho imparato a conoscerlo un pò di più al punto che riesco a prevedere le volte in cui alzerà le sopracciglia di fronte ad una domanda o una risposta un pò bizzarra. Gli sono grata perchè davanti alle mie frasi sconclusionate e alla mia pronuncia inascoltabile ha sempre risposto con sorrisi accennati e divertiti anche qualora una sonora risata ci sarebbe stata tutta. Non sono ancora in grado di dire Pardon così come lo dice lui ma è grazie a lui che riesco a fare due chiacchiere in Francese.



ps. rileggendo ho avuto la conferma che per piacermi la conditio sine qua non  è il sorriso, sempre!
ps. di sicuro non mi mancheranno le ragazzine perennemente imbronciate e i ragazzetti pompati ed arroganti

10 commenti:

  1. Allora passa alla gioia preventiva pensando al corso dell'anno prossimo!!!
    :*

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    1. Ecco devo fare mia la gioia preventiva :D

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  2. Ma a settembre riprendi, no? Avec le Professeur?

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  3. La fine di una cosa è sempre l'inizio di un'altra. Basta trovare la tua! Magari una bella vacanza?!? ;-)

    P.S.= ah, le ragazzine imbronciate e i ragazzi pompati sono in ogni classe. Ma scompaiono nella loro inutilità, per fortuna.

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  4. Bella la gioia preventiva.
    Dove la insegnano?

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  5. Io purtroppo il mio corso di turco non l'ho apprezzato come tu hai fatto con quello di francese. Speriamo nel prossimo anno!

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  6. Mi hai fatto ricordare del bellissimo "Il fuoco" di Gabriele D'Annunzio, dove il protagonista ha soprannominato l'amata Perdita, perché soffre già per il dolore di quando si dovranno separare... che romantico... :-)

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