Sud della Francia. Camargue. Agues Mortes. Un Sabato a Zonzo

Dopo una serie di fine settimana non proprio fortunati sabato finalmente tutte le variabili che di solito decidono le nostre giornate si sono allineate al fine di permetterci una giornata all'aria aperta. Un bel sole, temperatura estiva, tutte e due le papole sane, nessun lavoro pendente, unico ostacolo la pigrizia latente derivante da stanchezza cronica ma che è stata accantonata anche grazie all'entusiasmo dimostrato dalla papola all'idea di uscire.
Destinazione Camargue, più precisamente Aigues Mortes,  facilmente raggiungibile da Montpellier  in soli 40 minuti di strazio* di macchina.
Il programma iniziale prevedeva giretto per il borgo medievale ed a seguire tour delle saline sul petit train con la speranza da parte di P.Grande (e non solo) di riuscire a vedere almeno un Fenicottero Rosa.
Il piccolo borgo medievale di Agues Mortes è decisamente carino, circondato da alte mura fortificate e raccolto intorno ad una piazzetta molto accogliente straripante di bar e ristoranti.






Nella piazzetta c'era una piccola mostra fotografica che ha entusiasmato Papolagrande al punto che alla fine del piccolo giro con mamma ne ha voluto fare un altro per mostrare le foto anche a papo e papolapiccola.




Girando per Agues Mortes si nota che i fattori dominanti della Sauvage Camargue sono: la flora, la fauna, i cavalli, il sale e soprattutto i tori.



Io ammetto di non subire il fascino taurino e di non aver mai avuto alcuna curiosità per la Corrida o spettacoli affini mentre sono notoriamente golosa e sono rimasta totalmente affascinata dalla Biscotteria posta all'ingresso del borgo.
Le signorine assai gentili e sorridenti ti invitano ad assaggiare così come farebbero all'ingresso del girone delle tentazioni. Lo fanno evidentemente per farti cedere alla bontà  inducendoti a portare a casa almeno quelle 4/5 confezioni di biscotti, cioccolattini, bonbon, lecca lecca, etc. Papomarito ha fiutato il pericolo e con  la tecnica del "compriamo al ritorno" ha evitato il collasso del portafogli e le lacrime da coccodrillo sulla Bilancia.




Infine in famiglia siamo appassionati di Fiumi e Batteli. Dovunque andiamo se c'è un fiume con annesso battello non possiamo esimerci dal giro, lo abbiamo fatto sul Tevere, a Berlino, ovviamente a Parigi mentre a Praga e sul Niagara  non è stato possibile per condizioni Meteo avverse. In virtù di tale passione e del fatto che la coerenza non è esattamente il nostro forte  ci siamo fatti convincere a sostituire il tour delle saline con un giro sul Fiume con l'ulteriore attrattiva che ci avrebbe offerto un pò di sollievo dalla calura e un'opportunità in più di vedere gli elicotteri rosa (come li chiama papolagrande).
La crociera è stata carina ma forse un pò troppo lunga (due Ore), molto ricca di Flora ma non abbastanza di Fauna per riuscire ad intrattenere due papole così piccole.

Così giusto per farvi capire  "P.Grande guarda i cavalli che mangiano, le vedi quelle macchie nere laggiù? Sono Tori, li senti gli uccellini che cantano? guarda i canneti (?) guarda i gabbiani, guarda le vigne. Ok papola fai quel che vuoi ma sta attenta a non cadere di sotto"






Dei Fenicotteri Rosa neanche l'ombra e dopo un'ora di navigazione P.Grande avrebbe gradito scendere. Un breve e inusuale intermezzo ce l'hanno offerto due butteri a cavallo che ci hanno accolto nella loro fattoria per fornirci un piccolo scorcio della vita Taurina.



A fine crociera mi hanno decisamente incuriosita i tanti battelli sul fiume che sono a tutti gli effetti delle Case dove evidentemente qualcuno abita.
In un'altra vita devo essere stata una portinaia perchè sono incredibilmente attratta dalle finestre delle case degli altri, mi piace scorgere qualche dettaglio e immaginare la vita che c'è dietro. In questo caso non so se la vita sul Fiume sia una scelta volontaria oppure obbligata, l'idea mi è sembrata a tratti romantica, molto Bohémien ma decisamente umida con inevitabile coseguenza una fastidiosa convivenza con le zanzare.





Ma voi ci vivreste su un battello lungo il Fiume? io non credo.




* ditemi che l'insofferenza alla macchina da parte dei bambini prima o poi finisce, pietà di me.


15 commenti:

  1. Uhh, il castello e l'ingresso assomigliano tanto alla Fortezza di Siena... la Cure Gourmand, preziosa scoperta di Bruxelles, favolosa direi! :)

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    1. io per quelle palline di cioccolata con dentro la nocciolina farei pazzie!

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  2. che bello! io e marito L. ci siamo stati...è l'ultimo viaggio prima dell'arrivo delle bimbe....lo ricordo con una strana nostalgia!

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    1. Quanto è vero, i viaggi pre prole hanno quel sapore di vacanza irripetibile :-D

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  3. ma che bel posto!!
    e quel negozio di dolci...potrei morire lì dentro!

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    1. Laura credimi le foto rendono solo minimamente l'idea, UN PARADISO!

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  4. le mie due grandi non vomitano più, ma la piccola ancora sta sempre male. e abbiamo scoperto che non è nemmanco colpa dei tassisti...

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    1. mai connubio più infelice: bambini-macchina!

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  6. NO.
    E' la risposta all'ultima domanda :))
    Il mio ha 8 anni e ancora (argh) vomita l'anima anche per 5km. L'aria condizionata aiuta, anche viaggiare di sera...

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  7. E'la risposta che temevo. Del resto anche io da piccola mi ricordo ogni viaggio in macchina come un inferno di nausea

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  8. Ciao, ti ho scoperto da poco e sono innamorata del tuo blog, perchè in realtà un po' di invidia la provo. Io adoro la Francia in ogni più piccolo anfratto e il mio sogno sarebbe quello di viverci un giorno...
    Per ora mi accontento delle mie vacanze e di viverla un po' attraverso di te e le tue spassosissime papole.
    Un saluto. Spirulina.

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    1. Grazie Spirulina e Benvenuta :-D
      Felice di regalarti un pò di Francia

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  9. Finisce, finisce! Tranquilla!
    Bel giro! Io però su un battello potrei anche viverci!

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    1. Non a caso sei il modello a cui tendo in termini di senso di adattamento :-DD

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