Reincontri.

Oggi durante la lezione di Francese le professeur ci ha proposto un esercizio, uno come tanti, per esercitarci sull'utilizzo del condizionale. La prima domanda era semplice e banale, Chi vorresti Reincontrare e Perchè?
Nella mia testa l'associazione è stata immediata ma di certo non mi andava di condividerla in quel momento con la classe tantomeno con il mio francese ancora sgrammaticato. Ho avuto un vuoto, un black out non riuscivo a pensare ad altro, non riuscivo ad immaginare  nessun altro stupido esempio.
Ho farfugliato qualcosa che neanche ricordo e ci ho messo un pò a passare alla domanda successiva.
Vorrei reicontrarlo perchè mi manca.
Perchè è andato via troppo presto.
Perchè avrei voluto averlo accanto il giorno del mio primo esame all'università e che avesse assistito orgoglioso al giorno della mia laurea.
Avrei voluto condividere con lui l'entusiasmo di iniziare una vita da adulta in un'altra città.
Avrei voluto che fosse li per aiutarmi a fare le scelte giuste o quantomeno che mi consolasse per le scelte sbagliate. Che mi tenesse compagnia come lui riusciva a fare anche in silenzio.
Avrei voluto appoggiarmi al suo braccio il giorno del mio matrimonio ma soprattutto avrei voluto che lui potesse conoscere le mie figlie.
Lo vorrei accanto ogni giorno.

       

7 commenti:

  1. :(
    quanto mi dispiace Bianca!
    io sono sicura che le tue figlie gli assomigliano, almeno una
    e che lui a dato loro un bacio prima di mandarle qui
    ti abbraccio
    Mi

    RispondiElimina
  2. biancume ho capito che parlavi di tuo padre dalla prima riga. è una fortuna aver avuto un padre così, perchè anche se lui non c'era ti sei appoggiata a lui il giorno del tuo matrimonio e in ogni giorno della tua vita. su un padre così si costruisce una vita felice. un abbraccio.

    RispondiElimina
  3. ...sono sicura che Lui è sempre accanto a te...e anche alla tua famiglia!

    RispondiElimina
  4. @Michi
    @Silvia
    @Madamadore
    Grazie :-D

    RispondiElimina
  5. sono in ufficio e mi sono scese le lacrime davanti al PC. sono sensazioni che provo anche io, anche se tu sai che la mia situazione è diversa.
    Ti mando un bacio, lui è sicuro che ti pensa sempre. il mio non ne sono sicura.
    Paola

    RispondiElimina
  6. Sono cose che sento e penso anch'io ogni giorno, ancora dopo 13 anni............

    RispondiElimina
  7. E' un post che non avresti dovuto scrivere, anzi, che io non avrei dovuto leggere in questa domenica in casa con la febbre. Perché io un padre ce l'ho ancora, ma non è più quello di prima, non riesce più a condividere nulla con me, tantomeno a consigliarmi. L'Alzheimer lo sta trasformando giorno dopo giorno e vorrei tenermi stretti i ricordi belli anziché vivere con lui questo triste presente.

    RispondiElimina