Eccomi qui, non sono affogata nei bagordi natalizi  ma durante la vacanza italiana non avevo nessun pc a disposizione ma solo una connessione telefonica decisamente scadente. Nel frattempo  mi sono passati per la testa tanti post e tanti tweet pensati ma quasi mai postati (si lo so, sono malata). Adesso mi sento come uno studente che è rimasto  indietro con i compiti delle vacanze
Le vacanze sono state lunghe e all'insegna di una riunione di famiglia dove io ritrovo mamma e sorella e le papole la tanto amata cuginetta. In queste occasioni salta ogni regola e ogni schema, giornate spinte al massimo per non perdere neanche un attimo l'una della compagnia dell'altra.
Potrei raccontare del nostro Natale ma sarebbe decisamente fuori tempo piuttosto riprendo l'immagine che  più mi è piaciuta ovvero il momento delle rifiniture all'albero di natale della nonna da parte delle papole. L'albero di mia madre si distingue per essere sempre molto caotico ma soprattutto per quegli addobbi vintage che sono un tuffo nel passato di almeno 30 anni.
Almeno un tweet avrebbero meritato i primi abbracci di PapolaPiccola, di quelli che - lei  ti tiene il tuo viso tra le mani oppure lancia le braccia al collo e poggia la sua guancia sulla tua.
Un foto su istagram sono riuscita a postarla sulla prima volta al cinema di Papolagrande, il film scelto è stato  il Gatto con gli Stivali  ed è stato un trionfo di entusiamo che si è protratto per il resto della giornata sia per la papola che per la cuginetta, compagna di avventura. Dell'evento si ricorderà l'intera sala per i continui moniti della papola che ripeteva: Mamma, basta popcorn, sono miei. Della serie Mamma ingorda importuna la papola alla sua prima visione credendola distratta dal cartone e dal buio.
A lungo ho pensato ad un post dedicato alla mia cameretta, all'effetto che mi fa dormirci, i ricordi che riaffiorano insieme alle aspettative di allora, per non parlare dei cassetti e degli armadi che restituiscono piccoli pezzi di sogni di 20 anni fa. Sogni per lo più rimasti tali ed è meglio non pensarci. Quindi niente post e niente foto.
Poi c'è stato Capodanno, io non l'ho mai amato ed evidentemente la poca simpatia è reciproca tanto che anche quest'anno avrei potuto farne a meno. Un tweet e un post neanche a pensarci.
Quasi alla fine del nostro soggiorno italiano, Babbo Natale ha fatto recapitare a Papolagrande, anche se con qualche giorno di ritardo, il libro Giochiamo allo Yoga. L'esperimento ha superato le mie già buone aspettative e ci ha regalato momenti di giocoyoga assai divertenti che hanno coinvolto papolagrande, papolacugina, già esperta di yoga ;-), ma anche papolapiccola che si è espressa perfettamente nella "farfalla" e in un "vorrei fare anche io l' albero ma il mio equilibrio ancora un pò precario mi impedisce la perfezione".
Infine la partenza, le lacrime di saluto tra cugine, il saluto a Roma dall'oblò dell'aereo.
Papolagrande: Mamma guarda c'è Roma ma io non voglio partire, Roma è triste perchè io parto, Mamma guarda casa di G. (amichetta), anche casa di F. (amichetta). Ciao Roma io vado in Francia.
Adesso siamo in terra francese, la casa prende finalmente forma liberandosi a mano a mano dagli scatoloni e riempendosi di oggetti familiari, è ricominciata la ecole maternelle ed è arrivata la prima febbre e il primo aerosol dell'anno. Ma ora ci aspetta la Francia, quella vera, senza vacanze all'orizzonte, comincia una nuova vita e questo lo considero il mio vero capodanno.
Ma voglio concludere con il regalo più gradito, ricevuto tra natale e capodanno, si è meritato prima un tweet e ora la conclusione del post. Papolapiccola dopo 15 mesi di usufrutto esclusivo mi ha ufficialmente restituito le tette :-)

4 commenti:

  1. Ciao, bentornate! avrei tante domande sulla conclusione del post, sono ancora in alto mare:)

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  2. Grazie Jessica, sui tentativi fatti potrei scrivere una enciclopedia ;-)

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  3. evvai che bello risentirti.....colpa mia mi ero persa il limks :(

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