Consigli per Mamme Expat (Episode 2)

I consigli di questa trance sono finalizzati ad affrontare al meglio i primi giorni dell'Espatrio, quelli in cui tutte le vostre cose sono:
  • già arrivate (ipotesi migliore) ma sono ancora tutte impacchettate
  • stanno per arrivare (ipotesi plausibile)
  • arriveranno poi (ipotesi in caso di espatrio assai lontano).
Quindi indipendentemente dai tempi del trasloco e indipendentemente da una accurata organizzazione (so perfettamente cosa-sta-dove) inevitabilmente il tempo per aprire ogni scatolone e mettere tutto a posto sarà direttamente proporzionale alla necessità impellente di avere una cosa in quel preciso momento.
Partiamo allora con i primi consigli finalizzati a cercare di alleggerire l'impatto che subiranno i vostri bimbi:

  • Mettete nelle valigie che imbarcherete con voi in aereo il necessario per ricreare un piccolo angolo familiare per i vostri bambini, un paio di giochi preferiti uniti ai libri più amati e quello di cui sapete non possono fare a meno. Un bel hard disk pieno dei cartoni preferiti. Loro saranno sicuramente incuriositi dalla tv locale ma un bel cartone noto li rassicurerà ma soprattutto vi darà un pò di tregua quando sarete immerse fino al collo negli scatoloni. Sfidate pure la dogana ma non dimenticate l'occorrente per preparare loro il piatto preferito. Questo sottointende: non fate come me che ho optato per Paella a domicilio come prima cena in Francia, con i risultati che potete ben immaginare. Non preoccupatevi se salterà fuori un amico immaginario, il vostro bambino non è impazzito per lo shock da espatrio sta solo elaborando il cambiamento. Infine enfatizzate e mostrate entusiamo per tutte le novità perchè l'entusiamo come il malumore sono contagiosi.
Ma, ricordiamolo, non ci sono solo i figli da ambientare, vostro marito se ne andrà beatamente a lavoro e su di voi cadrà l'effetto più pesante, Vi capiterà di piangere fiumi di lacrime e di stramazzare tra uno scatolone e l'altro. E' normale, sicuramente anche voi avrete bisogno di essere alleggerite. Andiamo per ordine:
  • Dotatevi di una bella scorta di senso di adattamento perchè ce ne vorrà tanto, ma proprio tanto, nulla vi sembrerà all'altezza della casa che avete appena lasciato, per ricordarvi dove sono gli oggetti ci vorrà googlemap, vagherete a lungo con un punto interrogativo sulla testa chiedendovi -ma dove avrò messo lo schiacciapatate?  Perchè ci saranno tante abitudini/cose a cui di solito non potete rinunciare ma sulle quali vi toccherà chiudere un occhio. Per me, maniaca dell'igiene, è stato devastante trovare una casa non pulita a sufficienza (ho ancora un antiscivolo nero pece a dimostrarlo) e ho dovuto aspettare ben due giorni prima di poter comprare l'occorrente per l'operazione "ramazza", bagni privi dell'ormai noto bidet ma anche di semplici asciugamani con la conseguente ed estrema soluzione di utilizzare asciugamani comprati sfusi al supermercato e non lavati prima dell'uso (orrore). Per qualcuno saranno dettagli ma per me è stato un obiettivo di adattamento incommensurabile.
  • Immediata connessione a internet perchè comunicare con il mondo, interagire con la rete, con gli amici della rete (per i quali dove sei non fa differenza), utilizzare Skype, vedere film & telefilm in streaming può aiutare e non poco quando dopo una giornata infernale avete voglia di alzare i piedi sul divano (sempre che ci sia). Se poi nell'Hard Disk di cartoni animati riuscite a farci entrare anche qualche bel film per voi sarà un momento di incredibile goduria.
  • Una bella scorta di libri in italiano, perchè all'inizio leggere in lingua locale potrebbe risultare tutt'altro che rilassante
  • Infine preparatevi psicologicamente ad affrontare le ALTRE MAMME. Non sono cattive sono solo ALTRE MAMME
Continua

2 commenti:

  1. Grazie !
    Perfetto ! ... su alcune cose "ci siamo" (internet da subito, giochi per i bimbi, cartoni "di casa")... effettivamente non avevo pensato al "primo pasto" e mi pare un ottimo consiglio !
    Noi per fortuna avremo ben pochi scatoloni, ma temo arriveranno mooolto lentamente.
    ... quanto mi mancherà il bidet !!! Ma come fanno a star senza???

    RispondiElimina
  2. Internet è arrivato dopo tre settimane, però la roba subito, il marito era a casa ancora in ferie e avevo mamma e papà ad aiutarmi...insomma mi è andata decisamente di lusso!

    RispondiElimina