Appunti di Bilinguismo

Quando abbiamo valutato l'opportunità dell'espatrio sicuramente tra i punti a favore c'era l'opportunità per le papole di imparare una seconda lingua.
In mezzo a tanti dubbi, una certezza: il francese sarà per loro un qualcosa in più e magari donerà loro una maggiore elasticità nell'apprendere lingue straniere.
Tutti ci hanno detto che avrebbero imparato in fretta. Da qui la voglia di annotarne progressi, dinamiche e logiche.
Papolagrande parte avvantaggiata, ha 3 anni, il cervello che è una vera spugna e andando a scuola 8 ore al giorno viene quotidianamente calata in una sessione full immersion di Francese.
Dopo un mese di scuola aveva già imparato diverse parole, i colori in francese, il nome della sua scuola. Spesso parla una lingua incomprensibile, un misto di parole che -chissà cosa vorrà dire. Altre volte mi fa sorridere perchè non conosce la parola francese esatta e allora si avvale della similitudine con l'Italiano ed inventa, troncando la parola e cambiando l'accento. E incredibilmente qualche volta ci azzecca. Se sollecitata da me non condivide granchè delle cose che impara a scuola ma a volte origlio le sue conversazioni mentre gioca o faccio semplicemente finta di essere distratta e allora sento che dice alle bambole -attende- anzichè aspettare, -tomber- anzichè cadere e cose così. Oggi nell'atto di contare i barbapapà invece di procedere con uno,due,tre,... l'ho sentita contare chiaramente in Francese fino a cinque. Ogni volta che scopro una sua conquista linguistica vorrei farle
una ola ma mi limito in un -brava amore mio, lo insegni anche a me? So che ben presto parlarà fluentemene francese e probabilmente mi farà da interprete ma nel frattempo ho voglia di tenere traccia dei suoi progressi.
Papolapicola ha 14 mesi, ancora non parla, ad oggi dice mamma, papà, acqua, cacca, zi per si e ao per Ciao. La pediatra (ovviamente italiana) ci ha anche  avvertiti che probabilmente parlerà più tardi ma anche lei è riuscita a soprenderemi.
Da un paio di settimane c'è una signora che ci aiuta in casa e si rivolge a PapolaPiccola rigorosamente in francese. Ieri la televisione dice -au revoir- e lei risponde -ao- (Trad. Ciao). Il collegamento tra il saluto francese e quello italiano credo si possa considerare un segnale di mescolanza linguistica e un primo passo verso il francese.

6 commenti:

  1. che bello! A te non fa effetto vedere che imparano, che sanno più cose di te, e che per loro è tutto così naturale?
    Io sto portando la Pupattola a scuola di Inglese, e dopo sole tre lezioni di 45 minuti ciascuna conta correttamente fino a 5, associa le parole ale azioni ed ha una pronuncia perfetta!
    Spero che sia vero quello che mi ha detto una mamma al nido, americana ma che vive in Italia da diversi anni: le stai facendo un grande regalo. Speriamo!

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  2. E' vero riescono sempre a sorprenderti per quanto imparino in fretta e ogni volta che impara una cosa in più è una grande gioia e poi devi vedere come mi corregge la pronuncia ;-)
    Comunque sono d'accordo è un bel regalo iospero di cuore che le mie figlie crescano con una ATTITUDINE alle lingue superiore alla mia:-)

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  3. biancume, ti avevo scritto un commento su quanto il tuo blog mi piaccia e quanto me lo sia letto e riletto stamattina che avevo del tempo libero e quante cose abbiamo in comune dal bilinguismo dei bambini alla vita in francia. insomma ti avevo detto questo e quell'altro ma poi mi si è cancellato il commento mannaggia. ora spero che questo rimanga. e ti metto tra i preferiti così non mi perdo un colpo:) mi piacciono i tuoi racconti....grazie:)

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  4. Materetlabora GRAZIE ma che bello averti qui:-)

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  5. sono diventata addicted:) lavoro un pò e poi leggo un post, lavoro un pò e leggo un post. menomale che oggi lavoro da casa...::))

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