Primo mese da Expat in Francia

Poco prima di ripartire per l'Italia per le lunghe vacanze natalizie ho cercato di fare un bilancio del primo mese da expat nel Sud della Francia.
Dato che sono nota per essere giusto un pò pessimista mi sbilancio in uno slancio di ottimismo e comincio con le cose che mi piacciono della Francia

Boulangerie&Patisserie: baguette e croissant non si battono, sono di una bontà stratosferica e sicuramente caloriche nella stessa misura ma per fortuna la bilancia è stata dimenticata a Roma e si farà in tempo a dare la colpa dei kg in più alle abbuffate Natalizie

Le Maison  Tipiche con le persiane colorate di blu o di verde che fanno tanto Sud della Francia e soprattutto non fanno effetto soffoco della grande città

Le Vigne: devo aggiungere altro?


La Tranquillità del Petite Village: qui tutto sembra sicuro, mi prendono in giro perchè chiudo la porta di casa a chiave. Io sarò pure esagerata ma la porta aperta per me è davvero troppo, mi scorre pur sempre nelle vene sangue partenopeo e diffidente ma ho imparato a concedermi il lusso di lasciare la borsa in macchina senza correre il rischio di trovare vetro rotto e borsa scippata

Le adolescenti (almeno quelle del petite village) non sono eccessivamente "velinizzate" e quasi oserei dire che dimostrano la loro età

Ecole Maternelle: piccola, organizzata, accogliente, ben curata, papolagrande non è mai stata così entusiasta di andare a scuola, ormai è per tutti Chiarà le petit italienne.


La vita a domicilio del Petit Village: essendo un villaggio piccolo c'è ben poco, una unica via principale dove si contano soprattutto negozi alimentari  e poco altro ma ben sei parrucchieri che potrebbero evitarmi l'effetto scoiattolo morto in testa ma ad  oggi non ho avuto ancora avuto il coraggio di provare. Divagazioni a parte, vista la rarità delle botteghe, è molto diffuso l'artigiano a dombbbbbbbbbbbbbbbbbbbcilio. Ora si potrebbe obiettare che la consegna a domicilio non è certo la trovata del secolo ma quel che più mi ha colpito è che non comporta costi aggiuntivi. Ogni mattina la boulangerie del villaggio mi lascia baguette e croissant fuori la porta (ndr e nessuno se le frega). Il giovedi è il turno della Pizzeria Itinerante, un piccolo camioncino dotato di forno a legna che sosta lungo la strada di casa. Per non parlare dell'autobus rosa shocking che si definisce l'autobus del benessere che vanta di essere una SPA a tutti gli effetti. Non l'ho provato ma visto l'effetto casalinga devastata forse dovrei farlo.

Ritmi rilassati: qui  nessuno va di fretta anche i ritmi a lavoro di papomarito sono da persona normale

Tramonti: Il sole tramonta un'ora più tardi e le giornate sembrano più lunghe

Le cose che non mi piacciono della Francia


Il concetto di Toilette nel suo complesso: ai francesi mancano le basi in questo senso, la mancanza di bidet di per se basterebbe a bocciarli in materia e probabilmente io non mi abituerò mai (forse la parola bidet diventerà un tag ricorrente del blog) ma è proprio il concetto di sala da bagno che non concepisco. Trovo scomodo e irritante isolare il WC in uno stanzino piccolo, claustrofobico e non riscaldato tale che ad ogni seduta si mettono a rischio ibernazione le chiappe. Se vuoi lavarti le mani o altro devi spostarti nella sala da bagno situata altrove e non sempre attigua, si susseguono scene ridicole tipo papola con il pantalone abbassato che vaga con camminata da pinguino lungo il corridoio per raggiungere la sala da bagno per completare la pratica "mi scappa la caccà"

Le strade non illluminate e senza guardrail ora io chiedo-avete non si sa quante centrali nucleari, vendete energia a destra e a manca e fate i pulciari su quattro strade buie?. Io ho sempre detestato  guidare senza luce ma qui  sta diventando una vera idiosincrasia, se ti va bene che riesci a vedere oltre il tuo naso devi stare attento perchè laddove manca il guardrail spesso c'è una specie di  fosso per delimitare la strada. Peculiarità bizzarre

Le stradine tra le vigne: lo so che detto così sembrano anche romantiche, forse in un'altra stagione e con la compagnia giusta potrebbero anche esserlo ma in pieno inverno attraversare stradine isolate circondate per km solo da vigne secche un pò mi inquieta. Quando il GPS mi induce per questi romantici viottoli penso spesso che se la macchina dovesse lasciarmi a piedi potrei fare una brutta fine e nessuno saprebbe mai dove cercarmi e probabilmente finirei come aroma per il vino della prossima annata

Rotonde: a volte sono utili lo ammetto ma qui ce ne sono davvero ad ogni passo e i francesi sono intransigenti se non rispetti alla perfezione le regole della rotonda. Insomma non so se si è capito ma guidare in francia non mi piace.

Cose che potrebbero piacermi: i formaggi ma poco prima di partire il mio colesterolo mi ha messo sull'attenti

Cose su cui ancora no ho deciso: le mamme francesi












12 commenti:

  1. benone...non avevo dubbi,in Francia si vive bene...al sud poi! per certi versi è come stare a casa!

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  2. Tutto sommato mi sembra bene! Fantastico il camioncino della pizza, che invidia!

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  3. Mi chiedevo proprio ieri che fine avessi fatto...
    Beh, bilancio positivo, direi. Sono curiosa delle mamme francesi; avvisami quando ci scriverai un post.

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  4. CHE SPASSO (leggere il post, intendo!). Beh, non è distante dal MIO pesello, in effeetti. Forse rispetto a Roma la difeerenza si sente molto di più. Cmq tanto di cappello al furgoncino con forno a legna incorporato!!

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  5. Se vuoi ti do qualche spunto sulle mamme francesi, ormai le ho inquadrate bene!
    Benvenuta nel mondo delle toilettes ghiacciate...

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  6. scusate la latitanza ma non sono pc munita e la connessione via cellulare è quel che é
    @movetopepa benvenuta mi sa che noi due avremo sempre più cose in comune :))

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  7. Ciao! tornate dalle vacanze??

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  8. Ciao! Che bello questo blog, non siamo nemmeno troppo lontane geograficamente, visto che io sono a Nizza. =)

    E' divertente vedere come certe costanti nelle cose che ci piacciono (vedi boulangerie) e non ci piacciono (vedi toilettes) della Francia si manifestano sempre ugualmente per noi italiani. =D

    Se ti va di fare un salto sul mio blog, guarda caso anche io mi sono messa a fare elenchi su
    cosa mi piace e cosa non mi piace della Francia. Si vede che ad un certo punto, uno ha bisogno di sfogarsi! =)

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  9. Mi piace la vita tranquilla qui invece in Germania si va sempre di fretta che palle!

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  10. Wanesia che bello rileggerti, bentornata.
    Cac&Baguette: benvenuta compagna di avventura:-)

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  11. Ciao!

    Mi chiamo Barbara e sono capitata qui per caso...
    :-)
    Vivo a Aix-en-Provence dal 2004 e ho 3 bambini in età scolare. Sono rimasta colpita dal tuo post sul primo giorno di scuola con la sedia solinga...ho avuto un déjà vu, come dire ;-)

    Non vorrei rincarare la dose, ma quando si parla di "scuola francese" le mie antenne si drizzano a più non posso. Io vivevo spensierata e felice finché non ho scoperto questo mondo parallelo della école française. E dire che ce la metto tutta, da sempre: cerco di metabolizzarla, accettarla, adattarmi e fare contente le maestre (?!) ma proprio mi manca l'enzima per digerirla!

    Ma non demordo, mi dico che un giorno, la goccia eroderà la roccia. Se hai qualche consiglio e dritta da darmi, ben venga!!
    ;-)

    Un saluto dalla "ville d'eau ville d'arts" e a presto, spero.

    Barbara

    http://www.quassuelaggiu.blogspot.fr

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