L'ecole Maternelle. La prima settimana di scuola materna in Francia

Questa che si conclude è stata la prima settimana di ecole maternelle per papolagrande.
Il primo giorno ero tesa quasi come se stesse per discutere la sua tesi di laurea. All'inizio sono stata un pò li con lei, abbiamo esplorato la classe, abbiamo fatto un disegno insieme poi sono dovuta andare via perchè papolapiccola ha cominciato a sbraitare. Mi aspettavo pianti e lacrime, come del resto era già capitato a Roma , invece mi ha dato un bacio e sono andata via tranquilla. Probabilmente la sua curiosità ha avuto la meglio sulla voglia di tornare a casa.
Sono rimasta nei paraggi e ho passeggiato per il petite village per circa tre ore immersa nel silenzio e nella tranquillità e confesso che ogni tanto, a rischio di sembrare maniaca, ho sbirciato dalla finestra per vederla giocare in giardino o andare in classe in fila per due. Quando finalmente alle 12.00 sono andata a riprenderla ho scoperto che la mia assoluta ignoranza di francese  ha fatto il primo danno ovvero io e la maestra non ci siamo capite e papolagrande era già bella che andata alla cantine. Della serie volevo farle  fare un  inserimento soft ma  invece di tornare a casa per pranzo si è sparata 8 ore di fila, pranzo e riposino annessi. Alle 17.00 quando sono andata a riprenderla era li seduta accanto a Rachél e se la rideva perchè le stava facendo il solletico. Le ho chiesto - allora com'è questa scuola francese?- e mi risponde di getto - Bella-. Mi sono sentita orgogliosa come se avesse ricevuto un 110 e lode, se l'è cavata tres bien come dice la maestra. Unco neo alla cantine non tocca cibo. Ma facciamo un passo alla volta.
Devo dire che la settimana è andata abbastanza bene, sicuramente ha influito il fatto che la scuola è davvero bella ed accogliente, nella sua classe ci sono diversi tavoli  con a disposizione puzzle, colori, costruzioni, animali, c'è un angolo in cui c'è il letto per mettere a nanna le bambole, un piccolo divano, un angolo con la cucina in legno con tanto di grembiulino da indossare, c'è una piccola libreria da cui il venerdi si può scegliere un libro da portare a casa nel fine settimana. Per somma gioia di papolagrande la settimana di scuola viene interrotta il mercoledi e si riprende il giorno dopo. Giorno, quest'ultimo, in cui abbiamo sperimentato la prima gita fuori scuola, destinazione la Mediatheques. Ho potuto accompagnarla, tutti i bimbi hanno indossato il loro gilet catarifrangente per attraversare il villaggio e in fila per due abbiamo raggiunto la sala dove hanno trasmesso 4 cortometraggi di cartoni animati, davvero ben fatti e decisamente non scontati nè nelle immagini nè tantomeno nelle storie.


Oggi mi ha mostrato orgogliosa che c'è l'appendino per il cappotto con il suo nome e la sua foto e  c'è anche una vaschetta con nome e foto per riporre i suoi "lavori". Tuttavia a scuola ancora non tocca cibo e comincio ad essere un pò preoccupata. Spero che non continui a "mangiare con gli occhi", spero che sia solo una fase di adattamento ad abitudini alimentari diverse ma soprattutto spero che il rifiuto del cibo non sia segnale di un disagio eccessivo. Comunque al rientro verso casa abbiamo rinunciato volentieri alla macchina (alleluia) e facciamo una passeggiata durante la quale cerco di farmi raccontare la sua giornata, ci confortiamo l'un l'altra circa il fatto che non ci capiamo quasi nulla di tutto quello che ci dicono e facciamo insieme il bilancio della parole francesi imparate fino ad ora.
Infine abbiamo goduto di un tramonto a cui Papolagrande non ha resistito, ha voluto il mio telefono e ha dovuto fotografare il cielo con le nuvole rose, questo è il risultato

13 commenti:

  1. Bellissima foto quella della petit fotografa francese! Ottimo anche l'inizio della scuola: che impara, ma sopratutto insegna lezioni di adattamento. Sarà la piccola a non voler più tornare a Roma!
    Un abbraccio
    V&S

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  2. Ma brava papolagrande fotografa!!!

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  3. wow sono contenta che si state adattando .....evvai

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  4. Dove ti sei trasferita?
    Ricordo che a Grenoble, dove ho preso la seconda laurea, c'erano molte famiglie straniere e per questo le scuole materne era quasi tutte multilingue.

    In bocca al lupo
    Peperita

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  5. @wanesia: insomma ;-) ci proviamo ma l'impatto è pesante e l'inverno piovoso non aiuta, confesso almeno un paio di crisi di pianto irrefrenabili
    @peperita: siamo vicino a Montpellier, sud della francia, la scuola bilingue non aveva più posto e comunque in quel caso sarebbe comunque stato inglese e francese....forse un pò troppo per iniziare magari l'anno prossimo

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  6. bene bene....mi fa paicere che vi stiate ambientando! tu come stai?
    A presto!

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  7. mi immedesimo nella tua ansia sul rifiuto a mensa... ma la Papola ha qualche biscottino con cui sostituire i piatti nouvelle cuisine??

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  8. @madamadorè: io faccio un pò fatica, siamo ancora accampati in una casa provvisoria e io ho un senso di adattamento pessimo,la lingua è una barriera enorme e il piccolo villaggio mi da un pò di claustrofobia ma passerà, sono sicura passerà
    @jessica: si diciamo pure che ho rafforzato la merenda ma con la maestra abbiamo deciso di provare ad alternare facendla mangiare un giorno a scuola e uno a casa, vediamo come va. Mi sono giocata anche la carta di Babbo Natale, sono alla frutta?

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  9. che foto fantastica, secondo me sta solo capendo il cibo francese, ma una bimba triste e infelice non dice che la scuola è bella e non fa foto così!!

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