Sopralluogo finito, a bientot

Siamo tornati dal sopralluogo francese, una settimana decisamente intensa e non so davvero da  dove cominciare, in questo momento il caos imperversa nella mia mente e nella mia anima, penso e ripenso a cosa scrivere ma non riesco a fare ordine tra i miei pensieri e le mie emozioni.
E' la prima volta che visito una città con gli occhi di chi sa che dovrà andare a viverci, ed è stato anomalo, cerchi di immaginarti in quel luogo nella tua quotidianità,  le cose di cui potresti godere e quelle di cui faresti volentieri a meno. Ti senti estraneo in casa altrui.
Ma andiamo per punti e vediamo cosa esce fuori:
1) Montpellier è una bella città, molto giovane (forse anche troppo per noi), gremita di universitari e verso questi inevitabilmente orientata. E' più grande di quanto pensassi ma almeno ci siamo fatti una idea delle zone dove ci piacerebbe vivere
2) La casa non l'abbiamo trovata, sembra impresa assai difficile già di per se, figurarsi in soli 4 giorni (ma va!)
3) Gli standard igienici sono davvero molto soggettivi (non è un luogo comune, la zozzeria è zozzeria)
4) La cura della propria casa è un onere per molti inutile
5) I francesi non sentono la necessità di due bagni anche in 200 mq di casa ma posso immaginarne il motivo
6) Sentirò la mancanza del bidet
7) I francesi che parlano inglese sono davvero pochi e finchè non imparerò un pò di francese non sarà affatto facile
8) I mezzi pubblici funzionano alla grande ma all'inizio non ne potremo usufruire, i miei sogni di liberarmi della macchina sono andatiin frantumi, in mille piccoli pezzi
9) I ritmi nella francia del sud sono molto blandi, gli inverni sono molto freddi ma in compenso tutto trasuda vino e vigne
9 bis) I francesi sono incazzosi e fumano un sacco
9 tris) Dovremmo continuare a comprare vestiti e scarpe in italia

10) Le scuole sono un fiore all'occhiello
11) Papolapiccola si è stressata parecchio, in una settimama: 5 aerei, un treno, 5 giorni in macchina per ore e ore. L'isteria ha preso il sopravvento, siamo decisamente regrediti sullo stettamento ma santatettasubito
12) Papolagrande mi è mancata da impazzire
All'attivo un mini, ma molto mini, vocabolario di francese:
bonjour , mercie, au revoir (e qui ci arrivavo pure prima)
je ne compri pa (non capisco una mazza, indispensabile)
boucherie: (macelleria, ma vuoi mettere quanto è più fine, soprattutto se promunciato con le labbra a uccellino)
etage 3: (3 piano )
a bientot: a tra poco
Je veux rester à l'ombre: voglio stare all'ombra

Insomma un gran casino
L'unico sentimento che sono riuscita a razionalizzare è la grande paura della solitudine alimentata dalla barriera linguistica e non solo.
Adesso sono felice di essere a casa, nel mio letto.
Buonanotte(Bonne nuit)

5 commenti:

  1. una sfida mica da ridere la tua, ma bella ed esaltante. una vita tutta nuova!
    coraggio il francese di sopravvivenza si impara in fretta. non ho ben capito il punto 9 tris, perché?
    i vestiti francesi anche quelli per bimbi sono molto belli. o no?

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  2. La sfida è decisamente impegnativa ;-)
    per le bimbe i vestiti non saranno un problema già qui compravo dalle catene francesi, parlavo più che altro per noi adulti!

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  3. bon courage ma chère......se serve chiama!

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  4. BNC che succede...vado subito a leggere a ritroso..vuoi diventare un expat come me? bon courage :))

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  5. @madamadorè@wanesia: occhio a dirmi chiama, scrivimi, che poi vi inondo con fiumi di parole ;-)
    bon courage mi piace assai e ora una parola in più nel mio vocabolario minimal ma in progress

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