Tempo di pagelle e l'adoloscenza

Adolescence & all its glory..
Ieri sono uscita presto e sono andata a piedi fino al laboratorio di analisi per fare un prelievo di sangue e verificare se la mia stanchezza atavica sia solo imputabile alla privazione di sonno oppure se nel mezzo ci sia anche qualche ormone tiroideo impazzito che va a braccetto con la mia usuale carenza di ferro. Nel tragitto ci sono diverse scuole e mi sono imbattuta in diverse categorie di
adolescenti che avevano appena ritirato la "pagella" e di cui non saprei individuare precisamente l'età. La prima, una ragazza, molto simile al ricordo che ho dell'adoloscenza dei "miei tempi", vestita in maniera molto semplice (nè fighetta nè fricchettona per intenderci) capelli rossi ribelli legati in maniera decisamente approssimativa, tante lentiggini e apparecchio per i denti. Insomma un aspetto non eccezionale che ai miei tempi era piuttosto usuale tra coetanei. La cosa che però ha captato il mio sguardo non è stato il suo aspetto semplice e un pò dimesso ma il fatto che fosse accompagnata dalla nonnina con cui girava sotto braccio, ho potuto carpire solo una piccola frase da nonna a nipote " in pratica è la media dell'8" con sorriso soddisfatto sia della nonna che della nipote. L'ho trovata una bella immagine di complicità tra due generazioni così lontane che mi è venuto da sorridere ma allo stesso tempo avrei voluto portarle a fare shopping.
Poco più giù un gruppetto delle adolscenti tipiche dei miei incubi peggiori, vestite come trentenni, capelli lunghi e rigorosamente piastrati, occhialone e borsa firmata d'ordinanza, sigaretta in una mano e smart phone dall'altra, cinguettavano allegre del fatto che nonostante il poco studio fossero riuscite a svangarla. Sensazione: pelle d'oca
Girato l'angolo accanto al laboratorio di analisi uno scorcio anche sull'adolescenza maschile. Se già normalmente uomini e donne sono pianeti assai distanti a quell'età la voragine non si colma e credo che sia proprio quella voragine ad aver creato la solito frase "le ragazze crescono più in fretta". Il gruppo di ragazzetti era alla fermata dell'autobus, con la pagella infilata nello zaino aspettavano l'autobus, avevano quell'aspetto tipico di quell'età ovvero non più bambini ma neanche abbastanza grandi da considerarsi ragazzi, quelli nel cui gruppetto nessuna ragazza è contempleta (volente o nolente), che ridono gradassi di qualsiasi sciocchezza e diciamoci la verità sono anche un pò bruttini.
Questo breve excursus sull'adolescenza, in meno di un km, mi ha destato una gran tenerezza ma allo stesso tempo mi ha regalato un gran sollievo perchè per fortuna la mia adolescenza è passata da un pezzo e le foto che la documentano sono sotto chiave. Per le mie papole dovrei avere almeno una decina di anni di tregua e nel frattempo mi auguro per loro e per me che si riesca a trovare la giusta misura nel dare il giusto peso allo studio, al divertimento e perchè no anche alla cura del proprio aspetto e se poi ci fosse ancora la nonna con cui camminare sottobraccio sarebbe perfetto.
                                                                  Photo © 2013 Kaley Alness | more info (via: Wylio)

2 commenti:

  1. ma davvero non sono l'unica a non aver mai pensato di voler tornare a quei tempi? evviva!

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  2. per carità stefi da saltare a piedi pari!

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