Un post sulla festa della mamma è dovuto?

Mi sono spesso detta in questi giorni che in un blog mammesco non può certo mancare un post sulla festa della mamma, certo non è un’idea originale e fino all’ultimo momento sono stata indecisa se scriverlo o meno ma alla fine non credo di potermi esimere.
La giornata è andata un pò diversamente da come me l’aspettavo, non so perchè pensavo di trascorrere una giornata in giro con le mie papole, magari un pranzo fuori godendosi la bella giornata di sole e chissà perchè mi ero convinta che quest’anno avrei ricevuto anche un bel regalo! Ma si sa quando ci sono papole per lo mezzo non bisogna fare programmi.
Sabato mattina papolagrande ha cominciato a dare segnali di una crisi d’asma e sabato notte non ho chiuso occhio perchè papolapiccola ha fatto un volo dal sediolone e ho trascorso la notte a controllare che stesse bene e prefigurandomi scenari apocalittici vedi ematoma subdurale con annessa emorragia (eh si ho pensato proprio a quello, è chiaro che vedo troppi “telefilm di medicina!")
Domenica mattina, causa asma in corso, salta il pranzo fuori con annessa passeggiata e alla fine il mammaday si trasforma in una giornata casalinga. All’inizio, ammetto, non ero proprio contenta ma alla fine le mie papole hanno saputo trasformare una tranquilla giornata domestica in una giornata comunque speciale. Papolapiccola mi ha regalato una tenerissima sessione di coccole mattutine, tante carezze e dei “tentativi di baci” come li chiamo io ovvero quando papolapiccola spalanca la bocca e la poggia sul mio viso. Papolagrande mi ha regalato un bellissmo “tanti auguri mamma” (il primo della mia carriera da mamma) e un bellissimo lavoretto fatto a scuola, ben tre cuori colorati con le sue manine, “tutto per me”, come dice lei. Nel pomeriggio abbiamo approfittato della giornata di sole e con papolagrande abbiamo fatto una gara di “bolle” cercando di non farcele “rubare” dal vento, abbiamo cercato di scoprire i segreti dei pedali del triciclo e abbiamo fatto più volte volare il palloncino con le eliche (uno dei souvenir americani riportati a casa). Papolapiccola ha, a suo modo, partecipato, si è divertita molto a giocare tra le bolle facendo su e giù con l’altalena.
Alla fine di queta giornata non siamo stati in campagna, non siamo stati al mare ma per fortuna ci è bastato il terrazzo e una bella giornata di sole.
Alla fine ho ottenuto
un quasi-pranzo fuori,
una quasi-cena fuori,
un bel mazzettino di rose “selvatiche”,
un post it –biglietto che attesta le “doti” di brava mamma,
un bel lavoretto che adesso è “attaccato” accanto al mio letto
e la consapevolezza che per fortuna per festeggiare degnamente la mamma bastano solo le sue amate papole

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