Papole & the City - terza parte

La pioggia, le papole e il giro di NY
Pur essendo una di natura caotica e poco strutturata in viaggio amo pianificare le giornate, le cose da vedere e da fare per cercare di non perdermi nulla. Ma questo era lo scenario pre-papole oggi  i fattori da considerare diventano troppi e l’impresa diventa ardua.

Fattore Uno – Clima : sebbene da calendario sia già primavera, di fatto piove e ogni intenzione di andare in giro per parchi o con il naso all’insù è del tutto vanificata. Se si viaggia in due la pioggia non spaventa di certo ma con le papole al seguito bisogna innanzitutto equipaggiarsi bene:
- Passeggini con copertura impermiabile totale
- Kway: decisamente poco gradevole esteticamente (sfido chiunque a distinguermi da una qualunqe police woman di un quintale e mezzo in servizio a times square) ma indispensabile se vuoi evitare di soccombere dopo ore e ore di “spingi spingi  il passeggino” utilizzando una mano sola perchè l’altra ti serve per tenere l’ombrello. L’alternativa è quella dei very newyorker ovvero camminare sotto la pioggia come se nulla fosse anche se viene giù a secchi utilizzando al massimo una copia di giornale!
-Scarpe impermiabili e resistenti: evitare di farsi scoraggiare da ragionamenti tipo “questa volta non voglio sembrare la solita turista becera, niente scarpe da ginnastica, almeno un paio di stivali, comodo ma pur sempre un paio di stivali”. Bene, dopo due giorni di pioggia sono stata costretta ad abbandonare il mio amato paio di stivali in un magazzino 21 Century dopo aver comprato un paio di tristissime snikers. Me lo sono meritato.
- Mappa con location al chiuso dove aspettare, a volte invano, che spiova.

Fattore Due – le esigenze dei bambini: è quasi impossibile pianificare una giornata con due papole le cui esigenze poco si addicono ai ritmi della città che per definizione non dorme mai. Il sonno e la fame sono  completamente destabilizzati dal fuso. La fame appare all’improvviso nei momenti più impensati ovvero quando la cosa più sana da mangiare in giro è un hot dog o magari quando sei in una coda infinita per fare il biglietto di una meta a cui ben presto deciderai di rinunciare.
Per non parlare del sonno che magari si presenta inesorabile non appena decidete una meta dedicata alle papole tipo il parco oppure il negozio di giocattoli più grande del mondo, ci si potrebbe scommettere, un attimo prima di varcare la soglia si addormentano.
Infine con due papole al seguito non pensate mai di poter fare shopping nè nei grandi magazzini dove la musica è talmente alta che stranirebbe anche un ghiro in letargo nè tantomeno nei negozi fighissimi di Soho dove se provi ad entrare con due passeggini sembra che si stia cercando di atterrare sulla luna con un mezzo pesante. Viene da pensare “Sono a NY se non lo faccio adesso quando mi ricapita”, allora ci si prova ma sappiate che a fine esperienza vi ritroverete due papole assolutamente impazzite e ci si chiederà perchè l’ho fatto!

Fattore 3- spostarsi in giro per la City
Con due passeggini l’unico “mezzo” su cui potete contare veramente sono solo le vostre gambe. Le alternative non sempre sono semplici:
Bus e Metro: è necessario ogni volta chiudere i passeggini e accollarsi bambine, borse e passeggini, se a questo si aggiunge che non sempre la metro dispone di ascensore e che non tutti sono disposti a distogliere lo sguardo dal proprio iphone per evitare di travolgere una papola di due anni viene da pensare che è molto meglio macinare block su block semplicemente a piedi
Taxi: sono favolosamente economici e sono sicuramente la soluzione migliore. Tuttavia capita spesso che alla vista di due passeggini il taxista fili dritto non degnandovi neanche di uno sguardo. Se poi il taxi driver si impietosisce e si ferma a raccattarvi non aspettatevi certo che scenda ad aiutarvi con passeggini, borse e shopping bag, dovete fare tutto da soli e anche piuttosto velocemente. Una volta a bordo, infine, tenete stretti i vostri bimbi perchè la guida non è proprio tra le più disciplinate.

1 commento:

  1. Nonostante tutte le difficoltà ti invidio tantissimo. Complimenti per il coraggio e l'organizzazione!

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