La terza volta a New York: il mio punto di vista


Questa per me è stata la terza volta a NY ma è una città in cui torno sempre volentieri. Questa è stata la prima volta da mamma e quindi è stato inevitabilmente diverso ma ci sono aspetti di questa città che mi piacciono o che comunque destano la mia attenzione a prescindere dal fatto che io sia una portatrice sana di papole:
  • Il fascino del Flatiron Building affacciato sul Madison Square Park
  • La stazione di Grand Central
  • I colori e le luci di Time Square, lo so è scontato ma davvero sembra di essere catapultati in uno spot pubblicitario e di essere proiettati in uno schermo Full HD a pollici infiniti
  • Greenwich, l’atmosfera che si respira,washington square,le casette basse con mattoncini rossi con le scale all’ingresso e le scale antincendio. Su una di queste ultime ho assistito ad una scena romantica degna di a colazione da Tiffany.
  • Il negozio di Tiffany, la tentazione di entrare e chiedere qualcosa da un dollaro è sempre forte ma visti i tempi è difficile che ti propongano uno stiletto per comporre il numero di telefono
  • Ascoltare Moon River suonato con il sax a Central Park
  • La vista del Plaza e dei grattacieli dal Central Park
  • Le colonne di “fumo bianco” presenti in ogni film su NY che si rispetti
  • Il  perfetto incrocio tra street e avenue, una manna dal cielo per chi come me ha un senso dell’orientamento di un cavallo a dondolo
  • La vista di Manatthan dal ferry boat
  • Tramonto sul ponte di Brooklin
  • Crysler Bulding di notte
  • Arcobaleno sui grattacieli, unico lato positivo di tanta pioggia
Avrei voluto vedere Kat's Delicatessen il ristorante dove mangiano Harry e Sally e la casa di Holly Golightly
Infine meritano una menzione a parte Cibo e TV
Il cibo americano non mi piace ma nonostante ciò mi regala sembra qualche chilo in più. Le uniche cose che salvo sono due: la prima, la colazioni americana. Questa volta non mi sono spinta su salsicce e uova alle 8.00 del mattino ma non ho potuto  rinunciare a chocolate puncake e bagels con doveroso caffè americano e succo di arancia. Un mix di gusti di dolce e salto che solo qui sono disposta ad accettare
La seconda, gli hot dog: quelli di NY non sono paragonabili a quelli di nessun altro posto al mondo. Se normalmente sono abbastanza diffidente sugli standard igienici dei carrettini itineranti qui ogni titubanza viene spazzata via. Ogni angolo di strada è invasa da odore/puzza di cibo emanata da questi carrettini della tentazione. Quest’anno mi ero ripromessa di assaggiare anche i famosi hot dog di Nathan, non sono arrivata fino a Coney Island, dove pare esserci il chiosco originario, ma gli hot dog di Nathan si trovano ormai in giro per tutta la Città. Ero carica di aspettativa per questi panini amati da americani famosi e non, pare che anche Jackie Kennedy li servisse alla Casa Bianca. Ad essere sincera credo che la loro fama sia per qualcosa di diverso da quello che ho mangiato. L'hot dog di Nathan è stata una delusione e ho immediatamente rivalutato i carrettini itineranti.
Infine meriterebbe un post a parte la TV americana:
  • I canali sono infiniti e forse proprio per questo non si nega un “pincopallo show” a nessuno
  • Qualunque format tu abbia visto in Italia puoi essere certo che qui c’è la versione originale
  • Hanno una vera mania per le previsioni del tempo (ne fanno in continuazione per ogni ora del giorno, per ogni quartiere, per ogni evento sportivo). Peccato però che non siano poi tanto affidabili.
  • Hanno una ossessione reale per il matrimonio di William&Kate, ogni giorno c’è almeno una rubrica dedicata in ogni canale (che abito vestirà, dove andranno in viaggio di nozze, ecc)
  • Urlano sempre
  • Negli show serali si parla spesso diBunga Bunga
  • Infine film e serie tv degni di nota ad ogni ora (e non solo dalle 21.00 in poi e solo se si è fortunati) e vedere episodi inediti delle proprie serie preferite è una goduria infinita.

2 commenti:

  1. anche io New York l'ho vissuta prima da stagista neo laureata e successivamente da mamma. Sono andata a NY con mio figlio la scorsa estate, lui aveva due anni e ho sicuramente scoperto aspetti di questa città mai considerati in precedenza. Ny è caotica, per un bambino così piccolo non credo sia la città ideale dove trascorrere le vacanze estive ma quello che offre a livello di playgrounds è ineguagliabile. Ogni quartiere ha il suo playground,alcuni contestualizzati,forse un pò datati ma sembre abbastanza "pensati" e mai standardizzati. A seguito della vacanza a NY e dintorni della scorsa estate è nata la mia attenzione per le aree gioco destinate ai bamnbini, i nostri parchi gioco, spesso mal tenuti, anonimi e tutti uguali. In questa mia ricerca in Italia appena iniziata spero di trovare anche aree di gioco meritevoli di nota. I playgrounds di NY sono ineguagliabili ma magari anche da noi c'è qualche tesoro nascosto..

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    1. sono molto incuriosita dalla tua ricerca di playground adesso vengo a dare un'occhiata

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