Timidezza o sfrontatezza: dopo anni di lotta serrata quasi quasi preferisco la prima!

Quando devo descrivermi sicuramente la prima caratteristica che mi viene in mente è la timidezza. Sono stata una bambina timida, una ragazzina quasi invisibile per l’eccessiva riservatezza e ora una donna che ha lottato tanto per vincere quel senso di inadeguatezza che spesso invade chi si definisce persona timida e riservata. Sono tanti gli sforzi fatti negli anni per vincere i timori, le incertezze, la reticenza a passare “osservata”, per anni mi sono sempre imposta di cercare di superare quel freno naturale e di sembrare una persona disinvolta. Il risultato non è mai stato dei migliori, i tentativi di sembrare disinvolta mi fanno spesso sentire ancora più goffa ed il mio scarso slancio verso gli altri è spesso stato interpretato come freddezza, essere snob, disinteresse. E’ difficile far capire a chi non ti conosce bene che dietro quel vetro c’è una persona che prima di riuscire ad esprimersi a pieno ha bisogno di un po’ di tempo, di prendere “confidenza”, di riscaldarsi, un po’ come fanno i motori diesel. Oggi convivo meglio con quella parte di me che ancora oggi spesso mi porta ad arrossire o ad abbassare lo sguardo, molti paletti sono stati abbattuti, con altri ho imparato a trovare un equilibrio. L’eccessiva timidezza associata ad una bella manciata di empatia, ovvero quella predisposizione naturale a mettermi sempre nei panni dell’altro, non mi rende la vita facile soprattutto laddove la sfrontatezza ha sempre la meglio sulla timidezza e l’arroganza prevale sempre sull’empatia. A volte sfrontatezza e arroganza hanno il potere di sopraffarmi e non solo spesso non riesco a rispondere per le rime ma mi sento spesso in dovere di giustificarmi ma forse, alla fine, dopo anni di lotta con me stessa, se penso ad un genitore, preferisco immaginarlo timido con un bella manciata di empatia e con nessuna traccia di arroganza.
Alla fine posso dire che almeno per me, a questo giro, la timidezza batte la sfrontatezza 1-0!

2 commenti:

  1. Io non ho tanto da aggiungere. Tranne che le tue parole mi sono arrivate dritte al cuore. Non scherzo. Sarà che è così difficle parlarne, ma sono rare le persone che sento possano veramente comprendere come si sta.
    Grazie! Sono contenta che ci siamo conosciute finalmente!

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  2. Sono passata di qui per caso... cercando mamme italiane che vivono all'estero e, cercando di conoscerti mi sono imbattuta in questo vecchio post... che dire?! Mi sembrava di averlo scritto io... so benissimo cosa vuol dire... la frase che mi sento dire più spesso dopo che qualcuno riesce a prendere confidenza con me è "Sai che prima di conoscerti, pensavo fossi molto diversa.. ti vedevo come una un po' snob, con la puzza sotto il naso..."
    Piacere di conoscerti!
    Giusy

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