Somiglianze che ti fanno compagnia


Quando aspetti un figlio spesso ti chiedi a chi somiglierà e se prima il toto-somoglianza cominciava alla nascita, adesso comincia con le ecografie 3d.
Inutile convincersi razionalmente che da quelle imagini tutti i bimbi sembrano uguali perchè quando hai la sua prima foto tra le mani scatta quel meccanismo automatico per cui:
Lui: “secondo me le labbra sono le mie e il naso è il tuo”
Lei: “lo voglio ben sperare considerando il tuo naso!”
Quando i bimbi nascono tutti sono convinti di vedere la “giusta somiglianza”.
Con la mia prima figlia non ci sono stati dubbi a riguardo, sin dal suo primo attimo di vita: “E’ uguale al suo papà” e nonostante ciò, spesso, mi sono ritrovata a dire “è presto per dirlo”, "i bimbi, si sa, hanno 9 mesi e 9 facce” e frasi del tipo “è vero assomiglia al papà nel complesso ma se guardi i dettagli...”.
Con la seconda bimba c’è stata la mia riscossa, sembra essere la mia copia ma visto che io questa somiglianza non riesco proprio a vederla mi scruto allo specchio per capire se lo sguardo di mia figlia possa ricordare vagamente il mio.
Ho trovato sempre eccezionale il fatto che una parte di te renda sempre visibile a tutti il legame con i tuoi genitori, non ho mai dimenticato quando una compagna di scuola di mia madre mi fermò per strada per chiedermi se fossi la figlia di madre per quanto le somigliassi. Inoltre mi fa piacere riscoprire sul mio viso la sua stessa ruga di espressione e il suo stesso naso.
Ma quel che mi lascia ogni volta esterrefatta ed emozionata non è solo la somiglianza nella fisionomia ma soprattutto la somiglianza negli atteggiamenti ed espressioni.
Mi emoziono ogni volta che vedo il modo in cui “scrocchio” le dita, mi “imbambolo” davanti alla tv, mi tocco il sottomento con la mano oppure appoggio le mani in fondo alla schiena e rivedo esattamente l’immagine di mio padre al quale ho rubato quei piccoli gesti insieme al carattere schivo ma generoso. Adesso che lui non c'è queste piccole somiglianze, questi piccoli pezzetti di lui, me li porto dietro quotidianamente e mi fanno sempre compagnia.
Adesso che sono mamma mi conforta sapere che le mia bambine, volente o nolente, coglieranno “qualcosa” da mamma e papà che gli farà compagnia sempre.

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