Il momento più bello della giornata


È il momento in cui Papo torna a casa da lavoro.
Sebbene io mi dia un gran da fare tutto il giorno:
le porto al parco
gioco, disegno, faccio collage, leggo libri
preparo pappe, merende e spremute
mi arrabbio, rido, borbotto e scherzo
le coinvolgo in cucina
ci laviamo i denti insieme
sono sempre tettadisponibile
faccio da cuscino a nanne varie
alla fine sono solo la mamma ;-)
Quando arriva papo la casi si anima
Papolagrande sin da piccola ha imparato a riconoscere il rumore delle chiavi nella toppa. Non appena avverte che qualcuno sta aprendo la porta, qualunque cosa stia facendo, si ferma e corre alla porta ad accogliere il suo papo, in alternativa si nasconde per fargli uno scherzetto.
Da quel momento in poi papo diventa suo ostaggio e la presenza di mamma diventa un optional o addirittura viene invitata a farsi da parte: “mamma non ti voglio, voglio solo papo”  ;-).
Da un mesetto a questa parte anche papola piccola partecipa al rito e anche se non riconosce il rumore della chiave non appena vede il suo papo si illumina, comincia a sgambettare, lancia urletti per farsi notare e se papo non le da le attenzioni che si aspetta protesta fortemente.
Certo per papo è più semplice, torna a casa e in quelle due ore di cui dispone diventa compagno di giochi sfrenati, destinatario dei nostri racconti della giornata e distributore di coccole prima di dormire. Insomma è l’eroe di casa.
Non ho grandi ricordi dell’infanzia ma uno dei pochi che mi è chiaro come se fosse ieri è la corsa che facevo lungo il corridoio di casa per correre incontro al mio papo e lo ricordo come il momento più bello della giornata!
Anche se in questo periodo io sono “solomamma” non farei comunque a cambio, arriverà il momento di tornare a lavoro, tornerò a casa solo in serata e rimpiangerò l’essere solomamma

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