Battesimo: Bomboniere e Beneficenza faranno storcere il naso a qualcuno?

Fino a poco tempo fa non mi sarei mai posta questa domanda.
Si avvicina il momento di battezzare papolapiccola e sulle bomboniere ho sempre avuto una idea ben precisa, non le amo.
Non amo particolarmente gran parte di quei gingilli, di qualunque fattura siano (argento, ceramica legno), che popolano vetrinette e mensole domestiche facendo da polo catalizzatore di polvere in eccesso.
Di conseguenza non avevo dubbi: beneficenza.
Ho sempre pensato, in buona fede, che una scelta simile non potesse essere oggetto di critiche e ogni volta che ho ricevuto una bomboniera solidale ho sempre apprezzato il gesto. Tuttavia cercando spunti in rete mi sono imbattuta in una discussione in cui molte donne considerano la bomboniera/beneficenza un gesto scortese ed egoista verso i propri ospiti avvalorando la propria tesi con una motivazione che mi ha fatto riflettere ovvero se proprio vuoi donare fallo ma destinando alla beneficenza i soldi che sarebbero stati spesi per fare un regalo alla piccola e non quelli destinati alle bomboniere per gli ospiti.
Oggettivamente il discorso potrebbe non fare una piega e a dover di coerenza dovrebbero andare in beneficenza entrambe le somme.
Mi sono quasi convinta.
Ma siccome di natura sono una che rimugina ecco alcune obiezioni che hanno fatto capolino :
-       i soldi delle bomboniere, spesso, sono soldi buttati, le bomboniere che posso contare in casa sono 2 forse 3 (di cui una è del mio matrimonio) tutte le altre non sono sopravvissute ad un trasloco, una ristrutturazione e all’uragano papolagrande. Mentre i soldi dati in beneficenza almeno sono stati utili per qualcuno
-       i parenti spesso ci tengono a farti il regalo forse più che a ricevere la bomboniera: c’è il cugino che vuole regalarti “qualcosa di utile che comunque dovresti comprare” oppure c’è lo zio che vuole regalare “qualcosa ad imperituro ricordo” e allora perchè privarli di questo desiderio.
Torno alla convinzione di mezzo ovvero la cosa più giusta sarebbe donare entrambe le somme ma forse riesco ad arrivare ad un compromesso per accontentare tutti:
-       bomboniera equosolidale ovvero un oggettino ricordo per gli ospiti. In questo modo non avrò sulla coscienza l’ospite che mi etichetterebbe comunque come “scortese” perchè torna a casa a mani vuote (ma con la panza piena :-)) e se il giorno dopo verranno cestinate almeno i miei soldi qualcosa di equo e solidale lo avranno fatto
-       lasciamo i parenti liberi di lasciare l’imperituro o quantomeno utile ricordo all’infante
-        mandiamo tutti a casa dopo aver mangiato almeno un piatto di paccheri allo scoglio!

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